L’indolo, presente in molte verdure, utile per malattia del fegato grasso

Un composto naturale che è presente in molte verdure potrebbe essere molto utile per contrastare la cosiddetta malattia del fegato grasso: lo deduce un un nuovo studio pubblicato sulla rivista Hepatology.
La malattia del fegato grasso non alcolica (NAFLD) è dovuta spesso ad un’alimentazione non salutare, come una che prevede l’assunzione di quantità troppo alti di grassi saturi. La NAFLD può scatenare anche altre patologie tra cui la cirrosi e il cancro al fegato.

Si tratta di un’infiammazione guidata dai macrofagi, le cellule che nel corpo combattono le infezioni. Inoltre negli ultimi anni si è scoperto che anche i batteri intestinale possono avere un ruolo importante.
Secondo gli autori dello studio, la NAFLD potrebbe essere forse un giorno trattata dall’indolo, un composto che si trova anche negli stessi batteri intestinali oltre che in varie verdure come cavoli, cavolfiori, broccoli e simili.

Come specifica chiaramente Chaodong Wu, ricercatore della Texas A&M University e autore principale dello studio, tutti gli alimenti che possono vantare un’alta quantità di indolo risultano “essenziali per prevenire la NAFLD” e “per migliorare la salute di coloro che ne sono affetti”.
I ricercatori sono giunti ai risultati analizzando vari soggetti e scoprendo che le persone con indice di massa corporea più alto avevano dei livelli più basso di indolo nel sangue. E proprio quelli con livello di indolo più basso mostravano anche delle quantità di deposito di grasso più alte nel fegato.

I ricercatori hanno inoltre fatto esperimenti su modelli animali trattati con dieta basso contenuto di grassi oppure con dieta ricca di grassi e anche in questo caso si sono accorti quanto l’indolo possa essere rilevante per la NAFLD, come sottolinea nel comunicato stampa Gianfranco Alpini, ora direttore dell’Indiana Center for Liver Research: gli animali con NAFLD trattati con indolo vedevano una riduzione significativa dell’accumulo di grasso nel fegato e delle infiammazioni in quest’organo.

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