Livelli di fusione del ghiaccio sottomarino più alti di quanto previsto

I grandi fiumi di ghiaccio che finiscono per entrare negli oceani si sciolgono sott’acqua un ritmo molto più veloce di quanto mai calcolato in precedenza: è il risultato di uno studio condotto da scienziati dell’Università di Rutgers.
Naturalmente un risultato del genere non fa che rendere ancora più allarmante la situazione relativa all’innalzamento del livello del mare.

Lo studio, pubblicato su Geophysical Research Letters, ha preso in particolare in esame ciò che succede di fronte al ghiacciaio LeConte che si trova in Alaska.
Tramite dei robot marini simili a kayak, i ricercatori sono riusciti ad analizzare l’acqua di fusione, ossia l’acqua rilasciata quando si scioglie il ghiaccio nel mare che proviene dal ghiacciaio.

I ricercatori scoprivano un livello “sorprendente” di scioglimento, come lo descrive Rebecca Jackson, oceanografa e professoressa presso il Dipartimento di Scienze Marine e Costiere della Scuola di Scienze Ambientali e Biologiche dell’Università di Rutgers-New Brunswick.
I tassi di fusione del ghiaccio sono più alti di quanto previsto ma gli scienziati non sono ancora in grado di spiegarne i motivi.

In generale è il processo di fusione dei ghiacci sottomarini ad essere ancora poco compreso e studi come questi potrebbero almeno aiutare nel creare modelli globali che possano essere a loro volta d’aiuto per valutare l’impatto di questo fenomeno per quanto riguarda e livelli di innalzamento del mare.

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