Livello del mare, non esiste scenario plausibile che possa arrestarne aumento

Il nuovo rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite lancia nuovi allarmi riguardo al clima globale, in particolare riguardo allo scioglimento dei ghiacci che sta aumentando il livello del mare.

Allarmi lanciati durante vertice mondiale

Questi allarmi arrivano durante la settimana in cui è fissato un importante incontro tra le potenze mondiali che dovranno discutere proprio sulla crisi climatica.
Si tratta del primo vertice mondiale su clima dal 2014 in cui le Nazioni Unite prevedibilmente inviteranno le nazioni a impegnarsi di più sui tagli del consumo dei combustibili fossili in relazione anche all’accordo di Parigi del 2015.

Scenario futuro molto più cupo

L’ultimo rapporto, tra le varie stime che fornisce, rileva che non esiste praticamente alcuno scenario possibile che potrà arrestare in qualche modo l’aumento del livello del mare.
Lo scioglimento del ghiaccio marino e del permafrost, in particolare nelle aree settentrionali del pianeta e nell’Artico, sembra dunque inarrestabile e causerà perturbazioni alle comunità che vivono sulle coste oltre ai danni alla fauna selvatica.

Maggiori fenomeni climatici estremi

Inoltre lo stesso oceano tende sempre più a riscaldarsi, a più livelli di profondità, e ciò porterà ad un numero maggiore di ondate di calore rispetto al passato.
Oltre alle ondate di calore diverranno molto più comuni le tempeste e le alluvioni tanto che fenomeni climatici estremi che fino a poco tempo fa avvenivano una volta ogni 100 anni, accadranno, entro il 2050, a cadenza annuale.
Rispetto alle stesse previsioni fornite nel 2014, questo nuovo rapporto fornisce previsioni molto più cupe.

Livello del mare aumenterà e niente potrà arrestarlo

Il livello del mare aumenterà di 1,1 metri entro il 2100 se le emissioni di gas serra continueranno al ritmo attuale. Tuttavia anche con tagli bruschi e relativamente improvvisi del consumo dei combustibili fossili, uno scenario di per sé già molto difficile, gli oceani saliranno di diverse decine di cm, tra 0,29 e 0,59 metri secondo il rapporto: “Non esiste uno scenario che fermi l’innalzamento del livello del mare in questo secolo. Dobbiamo occuparci di questo a tempo indeterminato”, rileva Michael Oppenheimer, scienziato del clima della Princeton e uno degli autori del rapporto.

Ossigeno negli oceani: sempre di meno

A preoccupare molto sono le zone contenente ossigeno nel mare: stanno diminuendo sempre di più e sempre meno ossigeno si mescola dall’alto verso il basso nei vari strati degli oceani.
Con acque più calde e con un quantitativo di ossigeno sempre più piccolo, gli animali marini, in particolare i pesci, diverranno più piccoli e i pesci più grandi, e ciò dovrà preoccupare soprattutto il settore della pesca, diverranno una merce rara e preziosa.

Scongelamento del permafrost

Ad amplificare ancora di più questi eventi globali sarà lo scongelamento delle zone superficiali del permafrost, un ambiente molto esteso soprattutto nell’Artico e in Siberia.
E nonostante un minor quantitativo di ghiaccio e temperature più calde favoriranno la crescita delle piante, ad un certo punto il carbonio rilasciato sarà così tanto che “travolgerà” comunque il carbonio assorbito dalle piante.

Scenario peggiore: entra in azione il polo sud

Quando parliamo dello scioglimento dei ghiacci spesso facciamo riferimento all’Artico, alla Groenlandia o comunque all’area settentrionale del pianeta. Il destino vuole che grossissime quantità di ghiaccio siano però attualmente preservate anche al polo sud, un’area che, rispetto al polo nord, ha retto, perlomeno fino ad oggi, abbastanza bene al riscaldamento globale.

Ma cosa succederebbe se cominciassero a sciogliersi seriamente anche i ghiacci del Polo sud?
Lo scenario peggiore vede il superamento di un punto limite e gran parte della calotta glaciale dell’antartico, soprattutto quello occidentale, crollare del tutto e sciogliersi quasi interamente.

Ciò accadrebbe soprattutto durante le ultime fasi dello scioglimento dei ghiacci e dipenderà soprattutto dalle temperature globali che la Terra raggiungerà.
Se ciò dovesse accadere, il livello di innalzamento del mare sarà misurabile in metri e gli effetti non sono forse neanche immaginabili o prevedibili a livello mondiale. Secondo qualche esperto, questo “crollo inarrestabile” sarebbe già iniziato e per certi versi inevitabile con l’aumentare costante delle temperature.

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