Livello del mare potrebbe alzarsi di 5 metri entro anno 3000

Credito: jcx516 , Pixabay, ID: 6042684

Il livello del mare potrebbe aumentare fino a 5 metri entro l’anno 3000 d.C. secondo un calcolo effettuato da un team di ricercatori dell’Università di Hokkaido, dell’Università di Tokyo e della Japan Agency for Marine-Earth Science and Technology (JAMSTEC).
Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Glaciology.[1]

Livello del mare potrebbe alzarsi fino a 5 metri

I ricercatori hanno preso in considerazione soprattutto lo scioglimento, nonché il ritiro, delle calotte glaciali e dei vari ghiacciai della Terra. Con questo scioglimento, il livello del mare potrebbe alzarsi fino a 5 metri, nello scenario peggiore, rendendo, tra l’altro, inabitabili larghe zone costiere in varie parti del mondo, modificando intensamente le coste e probabilmente anche la stessa società umana.

Lo studio si spinge fino all’anno 3000

Come spiega il comunicato, era già stato calcolato che con lo scioglimento della calotta glaciale antartica ci sarebbe stato un effettivo innalzamento del livello del mare entro il 2100 ma questo studio si spinge oltre nel futuro arrivando fino all’anno 3000.
Nel nuovo studio i ricercatori hanno calcolato che, con il riscaldamento globale continuo in corso, solo con la perdita della massa dei ghiacci della calotta glaciale antartica entro l’anno 3000 il livello del mare potrebbe alzarsi, negli scenari peggiori, di 1,5-5,4 metri con una media di 3,5 metri. Con un riscaldamento globale invece ridotto l’innalzamento sarebbe calcolabile solo tra 0,13 e 0,32 metri con una media di 0,24 metri.

Ampia divergenza tra gli scenari

La ragione di una così ampia divergenza tra i due scenari (quello del riscaldamento globale ininterrotto, praticamente senza azione da parte dell’uomo o con azioni molto ridotte, e quello del riscaldamento globale contenuto, con evidenti azioni dell’uomo) è da spiegare con il crollo della calotta glaciale dell’Antartico occidentale. Questa zona della calotta al polo sud, infatti, si trova su una superficie che è collocata molto al di sotto del livello del mare.
E questo senza contare che la calotta glaciale antartica, da sola, contiene più della metà dell’acqua dolce presente sulla Terra. Alcuni studi hanno suggerito che lo scioglimento del ghiaccio della calotta glaciale dell’Antartide occidentale si troverebbe in un processo già irreversibile.[1]

Conseguenze più gravi si vedranno solo tra secoli secondo scienziato

Christopher Chambers, ricercatore ad Hokkaido e autore principale dello studio, spiega che questi risultati suggeriscono che gli impatti dei cambiamenti in climatici che stiamo vedendo oggi si avranno ben oltre il XXI secolo. Anzi, le conseguenze più gravi, secondo il ricercatore, soprattutto in relazione all’innalzamento del livello marino, si vedranno solo nei secoli successivi.

Note

  1. Mass loss of the Antarctic ice sheet until the year 3000 under a sustained late-21st-century climate | Journal of Glaciology | Cambridge Core (DOI: 10.1017/jog.2021.124)

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