Lo strano e lento invecchiamento delle tartarughe in cattività oggetto di un nuovo studio

Credito: barskefranck, Pixabay, ID: 3603423

Il sogno degli esseri umani, e della scienza della medicina in generale, è quello di rallentare l’invecchiamento (e tutti i sintomi collegati) o finanche annullarlo del tutto (in una visione più transumanistica). Uno dei metodi che gli scienziati adottano per tentare di capire come rallentare l’invecchiamento umano è quello di studiare quegli animali che mostrano tassi di invecchiamenti strani, quasi rallentati rispetto al nostro.

Tartarughe seguono schema di invecchiamento “controintuitivo”

È il caso di molte specie di tartarughe. Secondo quanto spiega un nuovo comunicato dell’Università della Danimarca Meridionale, diverse specie di tartarughe sembrano seguire uno schema di indebolimento e di deterioramento, le principali caratteristiche della vecchiaia che poi portano alla morte, controintuitivo. Questi animali sembrano aver trovato un metodo per rallentare, in alcuni casi in maniera addirittura estrema, il processo della senescenza. Secondo Rita da Silva, una biologa dell’università danese, autrice di un nuovo studio pubblicato su Science,[1] queste particolari caratteristiche mostrano che la senescenza non è un tratto distintivo ineludibile per tutte le forme di vita.

Quando migliorano condizioni di vita senescenza rallenta

La ricercatrice, insieme ai colleghi, ha esaminato il modello di invecchiamento di 52 specie di testuggini e tartarughe tenute in zoo o acquari. La ricercatrice ha scoperto che gran parte degli esemplari sembra invecchiare più lentamente rispetto agli esseri umani o agli altri animali. In molti casi (circa il 75%) l’effetto della senescenza sembra “trascurabile” e la sua velocità è “estremamente lenta”. I ricercatori spiegano di aver scoperto che diverse specie possono ridurre il tasso della senescenza quando migliorano le condizioni di vita rispetto alla natura (è il caso, effettivamente, di diversi zoo e acquari dove questi animali, per fare un esempio, non devono più preoccuparsi del cibo).

Il fenomeno della senescenza e la teoria del “compromesso”

Secondo le teorie tradizionali, la senescenza è un fenomeno che comincia ad apparire subito dopo la maturità sessuale ed è una sorta di compromesso tra l’energia che un essere vivente usa per riparare i danni cellulari e quella che deve investire per riprodursi. La teoria del “compromesso” implica che quando gli esseri viventi smettono di crescere cominciano a sperimentare automaticamente la senescenza. Quest’ultima, a tutti gli effetti, può essere definita come un deterioramento graduale delle funzioni del corpo con l’avanzare dell’età.

Esistono organismi che continuano a crescere dopo la maturità sessuale

Tuttavia secondo i ricercatori esistono organismi che continuano a crescere dopo la maturità sessuale, ed è il caso delle tartarughe e delle testuggini. Questi animali sono quindi capaci di continuare ad usare parte della loro energia per riparare i danni cellulari.

L’immortalità comunque non esiste

In ogni caso il nuovo articolo non parla assolutamente di immortalità: si tratta di un livello di senescenza più lento ma non inesistente. Il rischio di morte, pur aumentando di meno con l’età rispetto ad altre forme di vita, rimane comunque maggiore di zero. In sostanza tutti alla fine muoiono.

Note e approfondimenti

  1. Slow and negligible senescence among testudines challenges evolutionary theories of senescence (DOI: 10.1126/science.abl7811)

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