Locuste sudafricane depongono uova “ad orologeria” che si schiudono tutte insieme non appena piove

Locustana pardalina (credito: Piotr Naskrecki, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons)

Locuste che riescono a sopravvivere a lunghe fasi di siccità deponendo uova che restano dischiuse anche per anni e chi si schiudono solo quando il livello di umidità aumenta. Ne parla su The Conversation Frances Duncan, professore alla Scuola di scienze animali, vegetali e ambientali dell’Università del Witwatersrand.
La scoperta è stata fatta in alcune province del Sudafrica che, proprio recentemente, hanno sperimentato lunghissime fasi di siccità acuta, l’ultima durata sette anni e partita nel febbraio del 2013.

Agricoltori ed allevatori, oltre ad essere stati devastati letteralmente da questa lunghissima fase di siccità, hanno però dovuto affrontare, subito dopo la fine del periodo di siccità, nell’ottobre del 2020, anche invasioni di locuste. La domanda risulta dunque spontanea: come hanno fatto le locuste a nascere e crescere nonché a riprodursi in pochissimo tempo subito dopo la fine della fase secca, una fase durante la quale praticamente la pioggia non è mai battuta?

Il ricercatore si è interessato soprattutto alle province di Northern Cape e Eastern Cape, due tra le più colpite dalla siccità nonché dalle invasioni delle locuste ed ha preso in esame la Locustana pardalina, detta anche “locusta marrone” (brown locust). Si tratta di una specie di locusta di media grandezza endemica dell’area del Sudafrica che è solita aggregarsi in enormi sciami che possono esistere, prima di estinguersi, anche diversi anni.[2]

La femmina di questa specie può deporre, in media, fino a 380 uova contenute in 6-10 baccelli. Le uova vengono deposte nel terreno e i baccelli stessi dispongono di una sorta di “tappo” di schiuma che fa sì che le uova non risentano troppo della siccità. Possono infatti rimanere in questo stato, in stasi nel terreno, fino a quando il livello di umidità all’esterno non si alza.
A quel punto, quando cominciano a cadere le prime piogge, cominciano a schiudersi tutte insieme e quindi a formare sciami enormi.

Alcune delle stesse locuste appena nate, poi, producono dei particolari feromoni attraverso le feci che stimolano le altre locuste ad aggregarsi e a sviluppare, dunque, la cosiddetta “fase gregaria” e quindi gli enormi sciami. Questi sciami, quando ancora non sono diventati enormi, possono non venire rilevati a causa della scarsa popolazione umana in queste aree del Sudafrica e ciò contribuisce ad un ingrandimento degli stessi sciami esponenziale.

In molte delle uova, come ha verificato lo stesso scienziato, infatti, lo sviluppo dell’embrione inizia non appena il livello di umidità all’esterno sembra essere più favorevole. Gli embrioni sembrano poter ridurre la loro velocità di sviluppo, fin quasi ad arrestarla, se le condizioni all’esterno non sono favorevoli in termini di livello di umidità. La fase di arresto dello sviluppo da parte dell’embrione può durare per anni.[1]

Note e approfondimenti

  1. Brown locusts have survived a long drought in South Africa – here’s how (IA)
  2. Brown locust – Wikipedia in inglese (IA)

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