Lombalgia cronica, nuova terapia con tanezumab sembra inibire efficacemente dolore

Credito: rooy, Pixabay, 5318474

Un anticorpo monoclonale noto come tanezumab che inibisce l’attività nervosa può fornire un importante livello di sollievo nei pazienti affetti da lombalgia cronica. I
l nuovo approccio è stato messo a punto da un team di ricercatori guidato da John Markman, direttore del Programma di ricerca sul dolore traslazionale presso il Dipartimento di Neurochirurgia dell’Università di Rochester Medical Center (URMC).

Secondo lo stesso scienziato, si tratta di una scoperta importante in relazione al percorso che un giorno porterà ad una terapia per il dolore cronico in cui non si faccia ricorso a trattamenti con oppioidi.
I ricercatori hanno infatti scoperto, tramite uno studio condotto con vari esperimenti realizzati in 191 siti in otto paesi tra Nordamerica, Europa ed Asia, che una singola dose di tanezumab somministrata attraverso la pelle una volta ogni due mesi può fornire un sollievo a lungo termine per le persone affette da lombalgia cronica.

I pazienti su cui è stato sperimentato il nuovo approccio erano considerati “difficili da adattare”, in quanto non avevano avuto risultati, in termini di sollievo dal dolore, già con tre diverse tipologie di antidolorifici, tra cui anche gli oppioidi.
Il tanezumab è un inibitore di una proteina denominata fattore di crescita nervoso (NGF). Questa proteina è una di quelle che possono aumentare la sensibilità delle cellule del sistema nervoso al dolore e la cui quantità nel flusso sanguigno spiega perché alcune persone sentono più dolore per il mal di schiena rispetto ad altre.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Dati articolo

Resta aggiornato su Facebook