L’originale caso in cui l’industria si è rivelata utile per l’habitat animale

Credito: RitaE, Pixabay, 4325359

I castori dell’Alberta del Nord, Canada, stanno usando particolari pozzi che vengono creati nel contesto industriale per conservare i materiali come tane. Questi i piccoli pozzi (detti anche cave di prestito, borrow pits) vengono creati in vari settori industriali per conservare materiali come terreno, ghiaia o sabbia, utilizzati, per esempio, per la conduzione delle strade.

Lo studio dimostra che questi particolari siti diventano necessari per la sopravvivenza dei castori e dunque, di rimando, anche degli stessi ghiottoni che si nutrono di castori.
Queste piccole cave nel suolo, in quegli habitat in cui ci sono acque un poco più profonde ed un foraggio adiacente, rappresentano habitat più che ideali per i castori che prosperano e quindi prosperano anche gli ottoni. Tuttavia, rilevano i ricercatori, anche i ghiottoni sembrano aver utilizzato le casette costruite dai castori in queste cave come tane per tenere i cuccioli.

“Lo sviluppo industriale ha creato le fosse di prestito che ora vengono utilizzate dai castori che in realtà migliorano gli habitat per la nostra icona di natura selvaggia, il ghiottone”, spiega Mark Boyce, professore del Dipartimento di Scienze Biologiche dell’Università dell’Alberta e uno degli autori dello studio insieme allo studente di dottorato Matthew Scraffor.
Questo studio mostra quello che probabilmente è uno dei pochissimi esempi in cui un’azione umana portata avanti per scopi industriali si è rivelata utile per l’habitat animale.

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