Luci notturne molto dannose per le rane secondo un nuovo studio

I girini delle rane di legno (Lithobates sylvaticus) sono molto sensibili alle luci artificiali (credito: Jessica Hua, Binghamton University)

Le luci notturne risulterebbero gravemente dannose per gli animali anfibi secondo uno studio apparso su Environmental Pollution e realizzato da scienziati dell’Università di Binghamton. In effetti quando si parla di inquinamento luminoso molto spesso non si fa riferimento agli animali ma sono in realtà questi ultimi quelli che subiscono le conseguenze più gravi. D’altronde oggi è già difficile trovare luoghi sulla Terra dove non siano presenti luci artificiali durante la notte.

I ricercatori si sono in particolare interessati all’impatto che le luci artificiali notturne possono avere sugli animali anfibi dal momento che questi ultimi sono notoriamente molto sensibili ai cambiamenti ambientali, soprattutto quelli relativi alla luce.
Per capire gli effetti, Jessica Hua, professoressa di scienze biologiche dell’Università di Binghamton, insieme a due suoi studenti ha esposto varie rane di legno (Lithobates sylvaticus) a due condizioni di luce artificiale, una che imitava l’intensificazione dell’illuminazione diurna e un’altra che imitava la luce artificiale notturna.

I ricercatori scoprivano che entrambe le tipologie di illuminazione riducevano il tasso di sopravvivenza e in generale le condizioni dei girini. I girini esposti alla luce artificiale, infatti, risultavano meno attivi, più sensibili all’inquinamento da sale e in generale presentavano nel proprio corpo più parassiti.
Secondo la studentessa Grascen Shidemantle “l’esposizione alla luce di notte ha il potenziale per rendere gli anfibi più suscettibili agli effetti di stressori aggiuntivi, come sale e parassiti”.

Attualmente i ricercatori stanno tentando di comprendere eventuali effetti negativi delle luci artificiali, in particolare quelle notturne, su altre specie di animali presenti negli ecosistemi delle zone umide.

Fonti e approfondimenti

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