Luna ha favorito comparsa della vita complessa, ecco come

C’è un collegamento tra la durata del giorno sulla Terra primordiale e le quantità di ossigeno immesse nell’atmosfera dai primi batteri secondo un articolo di Science che descrive un nuovo studio apparso sulla rivista Nature Geoscience.[1]
In particolare i ricercatori propongono una connessione tra la velocità di rotazione sul proprio asse della Terra, la caratteristica che è alla base della durata di un giorno terrestre, e la produzione di ossigeno da parte dei microrganismi fotosintetici.

Giorno più lungo significava maggiore fotosintesi dei batteri

In pratica nel momento in cui la Terra cominciava a rallentare e il giorno a durare un po’ di più, i microrganismi potevano far ricorso ad un livello sempre più grande di fotosintesi e quindi potevano produrre più ossigeno.
I ricercatori sono giunti a questa conclusione analizzando campioni di microbi posti sul fondo di una dolina situata nei pressi del lago Huron.

Cosa sono i cianobatteri

I batteri in questione sono denominati “cianobatteri”. Si tratta di microrganismi che di solito crescono sotto forma di colonie su sedimenti e superfici rocciose. A volte possono creare anche delle “fioriture algali”, di solito di colore verde, che sono ben visibili anche al di fuori dell’acqua. Questi microrganismi convertono l’anidride carbonica in la quale in ossigeno e zuccheri

Cambiamenti nella rotazione della Terra aumentano o diminuiscono quantità di ossigeno

Si tratta di conclusione che potrebbe dirimere uno dei principali dubbi riguardanti il tempo enorme trascorso tra la comparsa dei primi microbi fotosintetici e la comparsa della vita multicellulare un po’ più complessa (circa 1 miliardo di anni fa). Spiegherebbe in particolare perché i livelli di ossigeno sulla Terra non sono aumentati subito quando sono apparsi i primi cianobatteri, circa 3,5 miliardi di anni fa.
Secondo i modelli dei ricercatori, dunque, sarebbe stato il rallentamento della rotazione della Terra sul proprio asse a favorire questo cambiamento.

C’è di mezzo la Luna

Il rallentamento della Terra, poi, sarebbe stato causato, secondo i ricercatori, dall’attrazione della luna. Il nostro satellite naturale, circa 2,4 miliardi di anni fa, aveva accelerato la rotazione del nostro pianeta facendo durare un giorno circa 21 ore.
Questa situazione è durata per circa 1 miliardo di anni ma poi, grazie ad un ciclo di risonanza tra il nostro stesso pianeta e la Luna, un ciclo che non è mai stato del tutto stabile, circa 1 miliardo di anni fa la Luna ha nuovamente rallentato la rotazione del nostro pianeta facendo sì che il giorno durasse 24 ore, più o meno la durata attuale. Ed è stato proprio questo evento, probabilmente, ad aver favorito la maggiore attività di fotosintesi di cianobatteri e quindi, nel corso di una catena di eventi, la comparsa della vita multicellulare e di quella complessa.

Fenomeno avvenuto diverse volte in passato

Questi rallentamenti della rotazione della terra sul proprio asse causati dalla Luna, dunque, sarebbero alla base di notevoli cambiamenti relativi alla quantità dell’ossigeno nell’atmosfera. Tra questi cambiamenti gli scienziati hanno individuato il cosiddetto “Grande Evento di Ossigenazione”, avvenuto 2,4 miliardi di anni fa; un altro evento di ossigenazione avvenuto circa 1 miliardo di anni dopo e un ultimo evento, avvenuto durante il paleozoico (all’incirca 400 milioni di anni fa).

Note e approfondimenti

  1. Possible link between Earth’s rotation rate and oxygenation | Nature Geoscience (IA) (DOI: 10.1038/s41561-021-00784-3)

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