Luna, India ci riprova con missione Chandrayaan 3 dopo lo schianto del lander nel 2019

Kumano Pluton (credito: Adrien Arnulf [Video] 3D model of the Nankai subduction zone)

Dopo che nel 2019 il lander Vikram, nel corso della missione Chandrayaan 2, si schiantò sulla Luna facendo fallire il primo progetto della nazione indiana di portare un dispositivo funzionante sulla superficie del nostro satellite naturale, la stessa India ci riproverà con Chandrayaan 3. Il lancio del nuovo razzo dovrebbe avvenire ad agosto.

Già subito dopo il fallimento della missione Chandrayaan 2 l’agenzia spaziale indiana si affrettò ad annunciare che avrebbe rapidamente messo in piedi un nuovo progetto per riprovarci ma poi è arrivata la pandemia di COVID-19, come spiega Space.com, e ciò ha rallentato le cose.
Come spiega al Times of India Jitendra Singh, il ministro dello spazio indiano, questa volta tecnici e scienziati saranno più attenti. Lo stesso Singh fa però notare che nessun paese al mondo è riuscito ad atterrare con successo sulla Luna al primo tentativo, sottolineando quanto sia normale il fallimento di Chandrayaan 2.

Naturalmente tecnici e scienziati del progetto Chandrayaan 3 hanno apportato alcuni cambiamenti e tra questi ci sono anche quelli del design del nuovo lander. Inoltre la nuova missione non dovrebbe includere l’istallazione in orbita, intorno alla Luna, di una sonda come quella della missione Chandrayaan 2 e questo di certo faciliterà un po’ le cose.
Per la missione Chandrayaan 2, infatti, era stato messo in orbita intorno alla Luna un vero orbiter, uno complesso e con diversi strumenti a bordo. L’orbiter della missione Chandrayaan 3 sarà più semplice, non disporrà di strumenti scientifici come quello precedente e avrà il solo compito, come spiega il ministro, di agevolare l’atterraggio del lander sulla superficie lunare e di permettere le prime comunicazioni tra lo stesso lander e la Terra.

Inoltre anche il nuovo lander dovrebbe essere più semplice nella costruzione. Disporrà di solo quattro motori e avrà un design diverso con diverse gambe di atterraggio e alcuni strumenti che miglioreranno la precisione con la quale verranno eseguite le misurazioni relative alla velocità dell’atterraggio, cosa che aiuterà ad impedire che si sfracelli.
Il lander della missione Chandrayaan 3 dovrebbe atterrare nello stesso posto in cui si è schiantato quello della missione precedente.

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