Lupi robotici usati in Giappone per spaventare animali predatori dei campi

Diverse fattorie in Giappone stanno cominciando ad utilizzare lupi robotici per spaventare gli animali che continuano a mangiare i raccolti. Questi spaventosi quattrozampe con un volto che potremmo definire horror, già denominati “Super Monster Wolf”, vengono utilizzati in particolare per contrastare le invasioni di cervi e cinghiali che fanno man bassa dei raccolti di riso, castagne ed altri prodotti della terra in varie regioni del Giappone.

Ma perché proprio in Giappone? Il fatto è che il lupo, l’unico animale in natura capace di spaventare questi animali che oramai non esitano più ad avvicinarsi ai campi coltivati, in Giappone si è estinto nei primi anni del 1800 dopo una intensa campagna di eradicazione portata avanti dagli stessi organi governativi.
Questi lupi robotici hanno avuto un successo sorprendente e si rivelano addirittura più utili (oltre che più economici) di qualsiasi recinzione elettrica, come dichiarato anche da Chihiko Umezawa, uno dei responsabili delle cooperative agricole giapponesi.

Questi robot fungono da veri spaventapasseri: misurano 65 cm di lunghezza (le dimensioni di un lupo vero), sono fissi e dispongono di una parte mobile, ossia la testa, che gira da destra a sinistra per dare quel minimo di realismo onde per far credere agli animali selvatici che sia vero. Ed in effetti un solo lupo come questo risulta sorprendentemente utile in un raggio di circa un kilometro.

Per il funzionamento utilizzano batterie solari ricaricabili e, grazie ad un sensore, possono rilevare gli intrusi nei paraggi. Quando l’intruso è rilevato, oltre a muovere la testa emettono vari suoni, tra cui un ululato nonché il rumore di un colpo di pistola.

Fonti e approfondimenti



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