Macchie nere sui denti, acqua con troppo ferro o alto pH è uno dei principali fattori di rischio

Sulla rivista Scientific Reports è apparso uno studio che ha analizzato le cause principali riguardo alla comparsa di macchie di colore nero o scuro sulla placca dentale, nell’area intorno alle gengive. Secondo i ricercatori dell’Università CEU Cardenal Herrera i fattori principali sono da ricercare nell’alto contenuto di ferro e nell’elevato livello di pH dell’acqua consumata.
I ricercatori hanno analizzato 94 persone e i loro dati provenienti da 10 cliniche dentali delle province di Valencia e Castellón. Più della metà di queste persone presentava pigmentazione nere sullo smalto dentale.

Valutando le loro abitudini relative all’igiene orale e le loro abitudini alimentari nonché il loro stato generale di salute dentale (ad esempio eventuali presenze di carie, parodontiti o gengive sanguinanti), i ricercatori hanno infatti evidenziato tre fattori di rischi principali che si distinguono dagli altri: il consumo regolare di acqua con alti livelli di ferro, il consumo di acqua con un alto livello di pH oppure presenza di saliva con alto livello di pH.
Secondo gli stessi ricercatori, consumare acqua dal rubinetto aumenterebbe di tre volte la probabilità di soffrire di pigmentazioni nere sui denti rispetto al consumo di acqua in bottiglia. Per quanto riguarda il pH elevato nella saliva, secondo i ricercatori ciò può essere contrastato con piccoli spuntini tra i pasti.

Lo studio escluderebbe dunque l’influenza del tabacco e della caffeina relativamente alla comparsa di macchie nere sulla placca dentale nonché la tipologia di spazzolino utilizzato e la frequenza di spazzolatura dei denti. Questo perché queste macchie sono a base di ferro e la loro presenza può essere spiegata sono con alti livelli di ferro e di pH, sia nella saliva che nei liquidi consumati.
Per quanto riguarda la rimozione, nell’articolo di presentazione dello studio si parla anche di risultati positivi con la fototerapia antimicrobica che rimuove i microbi che causano queste pigmentazioni nere sullo smalto. Secondo l’articolo, basterebbero infatti due sedute della durata di otto minuti per ottenere una riduzione “significativa” delle macchie nere sui denti sia per quanto riguarda le dimensioni che per la tonalità.

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