Maggiore traffico navale nell’Artico potrebbe contrastare scioglimento dei ghiacci

Può sembrare paradossale ma, secondo un gruppo di ricercatori dell’Università del Connecticut, un maggiore traffico delle grandi navi nelle rotte dell’Artico potrebbe compensare gli effetti del riscaldamento globale e dunque lo scioglimento dei ghiacci grazie proprio alle emissioni dei motori delle imbarcazioni.

Lo studio, apparso il 12 settembre su Geophysical Research Letters, ha sorpreso anche gli stessi ricercatori, come rileva Scott Stephenson, geografo ed autore della ricerca: “Non sapevamo se avremmo visto un chiaro segnale di riscaldamento o raffreddamento, e il fatto che abbiamo visto una chiara tendenza al raffreddamento è stato inaspettato.”

Aumentando le emissioni e gli scarichi delle grandi navi, infatti, si ottiene anche un aumento del carbonio nero, un componente del particolato che si forma proprio attraverso la combustione e che tende a cambiare il clima, raffreddandolo, assorbendo la luce solare. Questa sostanza fuligginosa va infatti a depositarsi sulle superfici e agisce in particolare su quelle altamente riflettente, come neve e ghiaccio, che naturalmente nell’Artico abbondano.

Riducendo il riflesso della radiazione solare si ottiene dunque il raffreddamento, ciò di attualmente avrebbe altamente bisogno questa regione della Terra.
Durante le simulazioni effettuate dai ricercatori si otteneva un effetto di raffreddamento di circa un grado Celsius.

Si tratta, in ogni caso, solo di uno scenario simulato: gli stessi ricercatori affermano chiaramente che questa ricerca non è assolutamente un modo per approvare un maggiore traffico navale e un aumento delle spedizioni transartiche solo per mitigare i cambiamenti climatici.

Fonti e approfondimenti



Condividi questo articolo

Resta aggiornato su Facebook: clicca su “Mi piace questa pagina”


Commenta per primo

Rispondi