Magneti efficaci ed economici più vicini alla realtà grazie a nuova ricerca

Credito: Università Federale Baltica Immanuel Kant

Magneti definiti nel comunicato stampa che accompagna lo studio come a “più economici, più efficace più intelligenti”, sono stati creati da un gruppo di ricerca dell’Università Federale del Baltico Immanuel Kant.
I magneti sono pressoché necessari in quasi tutti i dispositivi elettrici, dalla TV agli smartphone per passare dai frigoriferi alle parti elettroniche delle automobili. Tuttavia le leghe ferromagnetiche sono fatte anche di elementi provenienti da terre rare e quindi il costo può alzarsi. Realizzare magneti più economici che abbiano le stesse caratteristiche dei magneti tradizionali ma che non facciano ricorso a questi particolari elementi oppure che ne utilizzino quantità minime è da molti decenni un obiettivo degli scienziati.

Questo nuovo studio, pubblicato su Intermetallics , infonde nuove speranze proprio verso il raggiungimento di questo obiettivo. A descrivere lo studio nel comunicato stampa è Mikhail Paukov, uno degli autori della ricerca: “Il mio obiettivo era quello di idrogenare la lega ferromagnetica costituita da tre metalli: neodimio, manganese e germanio. Per dirla semplicemente: dovevo inserire atomi di idrogeno nella struttura cristallina (tra i suoi nodi). Alcuni composti richiedono solo un idrogeno atomo per unità, alcuni ne richiedono alcuni. Tuttavia l’idrogenazione può alterare seriamente le proprietà della sostanza originale”.

Questa lega NdMnGe può essere collocata solo con un atomo singolo di idrogeno per unità ma il composto che ne risulta ha poi cambiato in parte le sue caratteristiche mostrando proprietà anti-ferromagnetiche e smettendo di essere in sostanza un magnete.
Lo scienziato dunque dichiara: “Ora, a questo punto, non abbiamo una chiara comprensione di come applicare praticamente i dati ricevuti. Forse sarà possibile utilizzare questi materiali come magneti per un mezzo contenente idrogeno per controllare la quantità di idrogeno in essi contenuta. Per ora, la nostra ricerca è per lo più ‘puramente fondamentale'”.
La sensazione è, però, che prima o poi questi lavori sulle leghe ferromagnetiche porteranno ad una decisa svolta e consentiranno all’umanità di utilizzare magneti potenti ed economici.

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