Magri che mangiano poche fibre a rischio quanto obesi di infezioni intestinali secondo studio

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La dieta può essere particolarmente importante per quanto riguarda il rischio di contrarre infezioni intestinali[1] secondo un nuovo studio pubblicato sull’ American Journal of Physiology-Endocrinology and Metabolism.[2] In particolare, secondo i ricercatori canadesi che hanno realizzato lo studio, è la quantità di fibre che si possono introdurre nel proprio corpo tramite l’alimentazione ad essere fondamentale in tal senso e ad essere molto importante per la prevenzione.[1]

Escherichia coli aderente-invasivo (AIEC)

I ricercatori volevano capire se seguire una dieta per prevenire l’incorrere dell’obesità potesse essere sufficiente per prevenire l’incorrere di infezioni batteriche nelle zone intestinali. Hanno quindi analizzato gli effetti della dieta nonché della stessa obesità su alcuni topi obesi per rilevare l’entità di un’infezione intestinale provocata dal batterio Escherichia coli aderente-invasivo (AIEC). Si tratta di un batterio che negli esseri umani con la malattia di Crohn di solito è presente a livelli troppo alti nell’apparato digestivo.[1]

Primo esperimento con i topi

I ricercatori hanno alimentati i topi con due diete particolarmente ricche di grasso (al 60% per il primo gruppo e al 45% per il secondo gruppo) e povera di fibre in modo che sviluppassero gli AIEC all’interno del colon. I ricercatori notavano che i topi della dieta con i grassi al 60% mostravano una massa corporea più grande rispetto ai topi del secondo gruppo ma non si notano differenze per quanto riguarda la quantità di AIEC. Questo dato in particolare, secondo i ricercatori, suggerisce che è la dieta e non tanto l’entità dell’obesità a provocare una maggiore presenza di AIEC nell’intestino.

Secondo esperimento con i topi

In seguito i ricercatori hanno effettuato un altro esperimento con topi magri. Hanno alimentato gli animali con una dieta ricca di grassi e, prima che andassero incontro ad un livello di obesità significativo, sono state analizzati i loro livelli di AIEC. I ricercatori scoprivano che i topi magri alimentati da una dieta grassa mostravano un’espansione maggiore degli AIEC rispetto ai topi magri alimentati con una dieta normale.
Questo ulteriore dato suggerisce, secondo i ricercatori, che la dieta può essere importante per regolare la carica infettiva degli AIEC, indipendentemente dai cambiamenti della massa corporea, cambiamenti poi possono portare all’obesità.

Magri hanno stesso rischio di infezioni intestinali dei grassi se non acquisiscono fibre

Secondo i ricercatori, dunque, si può dire che anche le persone più magre possono essere soggetti di ad un livello di rischio pressoché simile di incorrere in infezioni batteriche intestinali se portano avanti diete con livelli di fibre troppo bassi: “I nostri dati mostrano che la fibra alimentare è un fattore autonomo”.

Note e approfondimenti

  1. Low-fiber Diet May Lead to Gut Infection Even if You’re Not Overweight | American Physiological Society (IA)
  2. Low dietary fiber promotes enteric expansion of a Crohn’s disease-associated pathobiont independent of obesity | American Journal of Physiology-Endocrinology and Metabolism (IA) (DOI: 10.1152/ajpendo.00134.2021) (PDFPDF su IA)

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