Malattia di Lyme, sequenziato genoma del topo che trasporta batteri

Peromyscus leucopus (credito: D. Gordon E. Robertson, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

Un passo avanti probabilmente molto importante riguardo al contrasto alla malattia di Lyme è stato effettuato da un gruppo di ricerca della Scuola di Medicina dell’Università della California a Irvine.
I ricercatori hanno sequenziato il genoma dell’animale che trasporta il batterio responsabile.

Lo studio, pubblicato su Science Advances, descrive infatti il sequenziamento del genoma del Peromyscus leucopus, definito anche topo dalle zampe bianche, un roditore originario del Nord America che vive in zone umide foreste.
L’infezione agli esseri umani avviene a causa dei morsi delle zecche che si sono nutrite del sangue di questi topi.

Differentemente da altre ricerche, quindi, questa si concentra sul vettore originario del batterio e non sulle zecche che possono essere considerate dei tramiti.
I tentativi di controllare le zecche, infatti, sono stati sempre difficili da mettere in pratica, come specifica Alan Barbour, uno dei ricercatori coinvolti nello studio considerato uno dei pionieri della malattia di Lyme.
Tra l’altro Barbour è stato il ricercatore che ha scoperto quali sono i batteri che causano la malattia, ossia i Borreliella burgdorferi.

I ricercatori hanno eseguito il sequenziamento del DNA del topo dalle zampe bianche sequenziando 2,45 miliardi di lettere di DNA le quali rappresentano i nucleotidi che a loro volta sono alla base dell’intera struttura del DNA.
Ora, con questo importante dato in mano, i ricercatori potrebbero essere in grado di seguire nuove strade onde impedire la trasmissione del batterio agli esseri umani agendo direttamente sul vettore primario. In particolare vogliono scoprire perché il topo non si ammala pur trasportando questo batterio, una scoperta che potrebbe servire per proteggere gli esseri umani stessi.

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