Malattie infiammatorie intestinali, risulta “incoraggianti” con nuove terapie cellulari

Abstract grafico dello studio (credito: DOI: 10.1016/j.biomaterials.2020.120266, Biomaterials)

Risultati “incoraggianti” sono stati ottenuti da un team di ricercatori del NanoBioCel dell’Università dei Paesi Baschi in relazione al contrasto alle malattie infiammatorie intestinali. Nello studio, pubblicato sulla rivista Biomaterials, vengono descritti dei sistemi di idrogel biomimetici multifunzionali per aumentare il potenziale immunomodulatorio delle cellule stromali mesenchimali. Questa terapia cellulare è stata già applicata su modelli animali con colite ulcerosa.

“Forse il lato più noto è l’uso delle cellule staminali nelle terapie rigenerative”, spiega Rosa Hernández, professoressa della Facoltà di Farmacia e una delle autrici dello studio, “perché tutti abbiamo sentito parlare, ad esempio, dell’uso dei condrociti nella rigenerazione della cartilagine o cardiomiociti per riparare un cuore a seguito di infarto del miocardio, ma il nostro gruppo di ricerca sta lavorando per valutare l’azione terapeutica delle cellule staminali attraverso i loro effetti paracrini, cioè mediati da un insieme di fattori di crescita e citochine rilasciate dalle cellule”.

Il progetto è iniziato tre anni fa quando è emerso il potenziale delle cellule staminali per il trattamento dei disturbi infiammatori quale la colite ulcerosa o il morbo di Crohn.
Oltre alle cellule staminali queste nuove terapie fanno uso anche di ulteriori elementi quali biomateriali e microparticelle che rilasciano interferone. Questo ulteriori elementi prolungano l’azione delle cellule affinché rilascino in maniera più costante più proficua le citochine e i fattori di crescita che sono essenziali per contrastare queste tipologie di disturbi, come spiega la stessa Hernández.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Dati articolo

Resta aggiornato su Facebook