Mammiferi e uccelli più adatti a sopravvivere ai prossimi cambiamenti climatici

I mammiferi e gli uccelli, animali a sangue caldo, potrebbero essere tra le specie più adatte a sopravvivere nel corso dei prossimi ed incombenti cambiamenti climatici, soprattutto rispetto agli animali a sangue freddo, in primis a rettili e anfibi.
La ricerca, apparsa su Nature Ecology & Evolution, è stata realizzata Jonathan Rolland del centro di ricerca sulla biodiversità della Università della Columbia Britannica.

Secondo il giovane scienziato, oggi è possibile sempre di più vedere come i mammiferi e gli uccelli riescono a trovare nuovi habitat e soprattutto come riescono ad ampliarli adattandosi in maniera più proficua anche per quanto riguarda eventuali spostamenti.
Caratteristiche del genere potrebbero risultare fondamentali per quanto riguarda i tassi di estinzione futura, in particolare per quanto riguarda le estinzioni provocate dai cambiamenti climatici.

I ricercatori hanno basato la propria ricerca su analisi filogenetiche e sulla distribuzione degli animali, considerando anche quelli estinti e dunque analizzando anche i fossili, negli ultimi 270 milioni di anni in rapporto ai cambiamenti di temperatura.
Naturalmente questi ultimi hanno pesato fortemente sugli spostamenti degli animali nel corso degli ultimi milioni di anni ma, mentre il pianeta si raffreddava, erano gli uccelli e i mammiferi ad adattarsi In maniera migliore alle temperature più fredde. Tra l’altro, secondo Rolland, proprio questo spiega il fatto che ci sono così pochi i rettili e gli anfibi nell’antartico e negli habitat temperati.

Grazie al fatto che gli animali a sangue caldo possono maggiormente regolare le proprie temperature corporee, mammiferi e uccelli sarebbero dunque in grado di sopravvivere in maniera più efficiente e soprattutto di mantenere più riparati dalle temperature esterne gli embrioni e in generale di prendersi maggiormente cura della prole.

Fonti e approfondimenti



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