Mammut lanosi cambiarono dieta poco prima di estinguersi

Alcune delle ossa di mammut trovate in Ucraina e analizzate dai ricercatori (credito: Mietje Germonpré)

Il mammut lanoso (Mammuthus primigenius) è una specie estinta di mammut vissuto nel periodo del Pleistocene fino all’inizio dell’Olocene, circa 18.000 anni fa, periodo durante il quale si estinse.
Si tratta di un parente prossimo dell’elefante asiatico e resti di diversi esemplari sono stati trovati fino dal 17º secolo in Asia.
Sono considerati gli ultimi rappresentanti dei mammut essendo stati gli ultimi ad estinguersi.

Tuttavia la causa principale della loro estinzione non è ancora ben nota e si pensa ci sia stato un connubio tra l’eccessiva pressione della caccia praticata dagli esseri umani e un rapido cambiamento climatico che avvenne verso la fine dell’era glaciale.
Ora un nuovo studio, pubblicato su Quaternary Research, non chiarisce questa “contesa”, anzi mette altra carne sul fuoco, ponendo sul tavolo ancora un’altra causa.

I ricercatori hanno analizzato vari resti di ossa di mammut vissuti tra 18.000 e 17.000 mila anni fa, nello specifico il collagene osseo degli animali e, indirettamente, anche la loro dieta, sostanzialmente le piante che mangiavano.
Secondo Dorothée Drucker del Centro Senckenberg per l’evoluzione umana e il paleoambiente (HEP) presso l’Università Eberhard Karls di Tubinga, “Studi precedenti hanno rivelato che i mammut si nutrivano principalmente di erbe da steppa in tutta la loro gamma, dalla Francia del Sud-Ovest all’Alaska. Quindi la loro dieta era chiaramente diversa da quella di altri erbivori come rinoceronti lanosi, cavalli, bisonti o renne, e i mammut occupavano i loro propria nicchia ecologica”.

Nel corso delle analisi, i ricercatori hanno trovato nelle ossa bassi valori di isotopi di azoto, caratteristica che indica che i mammut lanosi furono costretti a cambiare, quasi improvvisamente, la loro dieta circa 3000 anni prima della loro estinzione, probabilmente perché non erano più in grado di trovare il cibo di cui si nutrivano di solito.
Questo li portò in competizione con altri erbivori ma questi tentativi di adattamento non andarono probabilmente a buon fine, causa anche la crescente caccia da parte degli esseri umani.

Fonti e approfondimenti



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