Mangiano mango ogni giorno per 8 settimane: ecco i risultati su pressione sanguigna e glicemia

Credito: Valery121283, Shutterstock, ID: 180176891

Un team di ricercatori dell’Université Laval ha voluto verificare l’impatto che il consumo giornaliero di mango può avere sulle funzioni cardiometaboliche e sul microbioma intestinale nei soggetti in sovrappeso oppure obesi. Gli interessanti risultati suggeriscono che questo frutto può avere un effetto positivo per quanto riguarda l’abbassamento della pressione arteriosa e della concentrazione di glucosio plasmatico.

Lo studio su 27 persone

I ricercatori hanno coinvolto nello studio 27 persone (8 maschi e 19 femmine) in sovrappeso oppure obese. Hanno fatto consumare ai soggetti 280 grammi al giorno di polpa di mango, ossia la parte commestibile del frutto. L’esperimento durava otto settimane.

Risultati

I ricercatori non annotavano delle alterazioni significative per quanto riguarda il peso corporeo né per ciò che concerne la circonferenza della vita o i livelli di lipidi plasmatici. Notavano però, la fine dell’esperimento, un abbassamento del 3,5% della pressione arteriosa sistolica e del 10,5% della concentrazione di glucosio plasmatico.
I ricercatori notavano inoltre una maggiore diversità dei batteri dell’intestino.[1]

Mango: effetti positivi su pressione sanguigna e sui livelli di glucosio

I ricercatori riferiscono, nell’abstract dello studio, che il mango può avere effetti positivi per ciò che concerne la pressione sanguigna e per l’omeostasi del glucosio nei soggetti obesi oppure in sovrappeso. Gli stessi ricercatori ammettono che ulteriori studi, in ogni caso, dovranno essere condotti per capire se questo impatto a seguito dell’assunzione di mango avviene anche sul lungo periodo e anche per capire i meccanismi che coinvolgono i microbi dell’intestino.[1]

Il mango

Il mango è un frutto tropicale appartenente alla famiglia delle drupe. Contiene in particolare diversi polifenoli e carotenoidi nonché quantità relativamente alte di carboidrati, fibre, vitamina C, vitamina A e potassio. Nel mango ci sono anche discrete quantità di mangiferina, gallotannini e acidi fenolici, considerabili come nutrienti non essenziali ma che comunque hanno degli effetti positivi sulla salute, come riferiscono i ricercatori nell’introduzione dello studio.[1]

Note e approfondimenti

  1. Changes in systolic blood pressure, postprandial glucose, and gut microbial composition following mango consumption in individuals with overweight and obesity (DOI: 10.1139/apnm-2021-0637)

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