Mani dei denisovani più simili a quelle di umani moderni che a quelle dei neanderthaliani

Il pezzo di falange di dito mignolo visto da varie angolazioni (credito: Science Advances 04 Sep 2019, DOI: 10.1126/sciadv.aaw3950)

Studiando il frammento di una falange di dito mignolo proveniente dalla grotta di Denisova, Siberia, un gruppo di ricercatori dell’Istituto Jacques Monod dell’Università di Parigi è giunto alla conclusione che, almeno per quanto riguarda la parte anatomica delle dita della mano, i denisovani erano molto più simili agli umani moderni che a quelli di Neanderthal.

Questa somiglianza non si estenderebbe però alla zona dei molari e della mandibola, pezzi che invece presentano caratteristiche che lo stesso comunicato stampa relativo a questo nuovo studio definisce come “più arcaici”.
I denisovani, ominidi che hanno vissuto contemporaneamente all’Homo sapiens e ai neanderthaliani, furono scoperti nel 2010 dopo l’analisi genomica di alcuni resti ritrovati nella grotta di Denisova, in Siberia.

Ad oggi sono noti solo cinque resti scheletrici di questa popolazione, perlopiù rappresentati da molari.
Questo studio ha preso in considerazione il frammento di un mignolo di una mano destra rinvenuto nella stessa grotta.

Il team è giunto alla conclusione (DOI: 10.1126/sciadv.aaw3950), attraverso un’analisi del DNA e una ricostruzione dell’intero dito in digitale, che l’intero dito può essere considerato simile a quello degli esseri umani moderni e non a quello dei Neanderthal che probabilmente si sono evoluti con dita più grosse e mani generalmente più pesanti a causa del maggior uso logorante che ne facevano.

A questo pezzo di osso di mignolo, secondo quanto descrive Nature, se ne affiancherebbe anche un altro dato che il pezzo ritrovato era stato diviso in due da un archeologo russo dopo il ritrovamento per agevolare analisi separate.
Il secondo pezzo, però, sarebbe andato sostanzialmente perso (vedi il primo link qui sotto che descrive dettagliatamente la vicenda definita come “una storia di Sherlock Holmes”).

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