Marijuana usata dal partner maschile collegata a maggior rischio di aborti spontanei

Secondo un interessante studio ripreso da HealthDay, quegli uomini che fumano periodicamente marijuana, almeno una volta alla settimana, mostrano una probabilità doppia di vedere la propria partner abortire rispetto a quelli che non usano marijuana.

Nello studio si parla di aborti spontanei, in particolare di quegli aborti che si verificano al massimo dopo otto settimane dal concepimento. Questo nuovo studio, come riporta HealthDay, aumenta il sospetto riguardo all’utilizzo della marijuana come elemento di forte danneggiamento per lo sperma.

Non si tratta del primo studio che collega l’utilizzo della marijuana alla qualità dello sperma: già in passato altre ricerche avevano mostrato che la marijuana può diminuire il numero degli spermatozoi e ridurre la loro motilità, come ricorda Alyssa Harlow, dottoranda presso la Boston University School of Public Health e autrice principale dello studio.
Inoltre si pensa anche che la marijuana possa creare dei danni direttamente al DNA dello spermatozoo.

La ricercatrice, insieme ad alcuni colleghi, ha esaminato i dati di 1400 coppie provenienti da Stati Uniti e Canada, coppie che stavano provando ad avere un figlio.
Il sondaggio a cui queste coppie erano state sottoposte prevedeva anche la presenza di domande relative all’utilizzo di marijuana.

Circa l’8% degli uomini intervistati dichiarava di usare marijuana almeno una volta alla settimana. I ricercatori notavano un collegamento tra l’utilizzo frequente della marijuana prima del concepimento da parte del partner maschio e l’aborto e ciò valeva anche per quelle coppie in cui la compagna non utilizzava marijuana. Nello specifico i ricercatori notavano un rischio doppio di aborto subito dalla compagna non utilizzatrice di marijuana se il suo partner fumava marijuana almeno una volta a settimana.

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