Mascherine fatte in casa? Meglio con due strati, preferibilmente tre

Chi crea le mascherine per la faccia onde proteggersi dal virus dovrebbe stare attento nel costruirle sovrapponendo almeno due strati, preferibilmente tre, secondo un nuovo studio apparso sulla rivista Thorax.
I ricercatori hanno analizzato i vari livelli di efficacia di mascherine fatte in casa con cotone a singolo strato oppure a doppio strato confrontando gli effetti con una mascherina chirurgica a tre strati.

La mascherina a singolo strato era praticamente un pezzo di maglietta di cotone con due fascette per capelli mentre la mascherina a due strati era stata realizzata secondo il metodo di cucitura descritto dai CDC statunitensi (vedi secondo link in basso).
Utilizzando un particolare sistema di illuminazione a LED e una telecamera ad alta velocità, i ricercatori hanno filmato e analizzato la dispersione delle goccioline trasportate dall’aria con queste diverse mascherine in vari casi, ossia mentre si parlava, si tossiva o si starnutiva.

La mascherina chirurgica a tre strati era naturalmente la più efficace ma i ricercatori confermano che anche un singolo strato di cotone, quello della mascherina fatta in casa con uno strato, riduceva comunque la diffusione delle goccioline emesse dalla bocca rispetto ad una condizione con nessuna mascherina.
Tuttavia la copertura con un doppio strato di cotone, uno sovrapposto all’altro, risultava comunque migliore di quella con singolo strato, soprattutto durante la tosse e gli starnuti.
“Le linee guida sulle maschere di stoffa fatte in casa dovrebbero stabilire più strati”, riferiscono chiaramente gli autori dello studio.

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