Mascherine rendono più difficile l’identificazione delle persone conosciute

Credito: Alexandra_Koch, Pixabay, 5693583

L’abitudine di indossare mascherine facciali sta impattando anche sulle abilità generali degli esseri umani di riconoscere il volto delle persone. È stato proprio questo l’oggetto di un particolare studio pubblicato sulla rivista Cognitive Research: Principles and Implications. I risultati dello studio confermano che le maschere facciali riducono la possibilità non solo di identificare le persone conosciute, sia familiari che non familiari, almeno in prima istanza, da parte del cervello ma anche di capire velocemente se due soggetti con mascherina sono la stessa persona.

I ricercatori hanno svolto degli interessanti esperimenti su 138 partecipanti i quali dovevano riconoscere foto di persone famose mischiate a foto di personaggi sconosciuti oppure dovevano capire se due facce appartenevano alla stessa persona. I partecipanti sono stati divisi in tre gruppi. A tutti partecipanti dei tre gruppi venivano mostrati due volti contemporaneamente ma quelli del primo gruppo indossavano entrambi una mascherina, per quelli del secondo gruppo solo uno indossava la mascherina e per quelli del terzo gruppo nessuno dei due volti indossavano mascherina.

Ai partecipanti veniva poi chiesto se le immagini mostravano la stessa persona o persone diverse. Quando i soggetti negli schermi indossavano la mascherina chirurgica, i partecipanti mostravano nettamente di avere meno probabilità di abbinare correttamente i volti.
“Il nostro studio dimostra che le maschere chirurgiche riducono in modo significativo la nostra capacità di identificare individui familiari e non familiari e che la disabilità è simile sia che uno o entrambi i volti di ogni coppia siano mascherati”, spiega Daniel Carragher, un ricercatore dell’Università di Stirling che ha condotto lo studio insieme al professor Peter Hancock.
Inoltre i soggetti partecipanti all’esperimento mostravano le stesse difficoltà anche nel riconoscere i volti delle celebrità.

Secondo il ricercatore, la presenza della mascherina sul viso probabilmente interrompe la capacità da parte del cervello di elaborare il viso nel suo insieme. Inoltre la mascherina sul viso potrebbe alterare anche l’aspetto percepito della metà superiore del viso stesso, quella non coperta. Proprio quest’ultima parte, secondo i ricercatori, è quella che ha un’influenza più grande sulla capacità di riconoscimento del viso rispetto agli altri tratti.

Secondo lo scienziato, se l’abitudine di indossare mascherine restasse anche oltre la fine della pandemia in corso, si potrebbe pensare di costruire modelli trasparenti che possano consentire di vedere anche la parte inferiore del viso onde poter permettere alle persone di riconoscere più facilmente le persone conosciute. Ciò, in ogni caso, potrebbe valere anche per i processi di identificazione da parte del personale preposto. E questo senza parlare delle difficoltà a cui possono andare incontro i vari sistemi di riconoscimento facciale che si stanno diffondendo sempre di più nonostante i dubbi forti dei fautori della privacy.

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