Maschi di raganelle hanno ideato un’illusione uditiva per scampare a predatori

Simlisca sila (credito: Brian Gratwicke, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons, originariamente su Flickr)

Le raganelle possono diventare un bersaglio facile per predatori e parassiti nel momento in cui emanano il proprio verso per attrarre le femmine. Tuttavia questi piccoli animali anfibi hanno escogitato un metodo per trarre in inganno i predatori in agguato, come hanno scoperto alcuni ricercatori della Purdue University che hanno pubblicato uno studio sull’American Naturalist.

I ricercatori hanno scoperto che gli esemplari maschi della specie Smilisca sila sono soliti sovrapporre i loro versi per attrarre le femmine con i versi degli altri esemplari vicini. In questo modo si crea una sorta di illusione uditiva in base alla quale i predatori, così come i parassiti, rimangono più attratti dal verso principale. Ciò lascia le altre rane più speranzose di trovare compagne senza per questo rischiare la propria vita.

Manipolano essenzialmente i propri versi per creare una vera e propria illusione a livello uditivo, come spiega Henry Legett, uno studente di dottorato della Henry Legett che ha condotto il proprio studio insieme a Ximena Bernal, professoressa di scienze biologiche.
Si tratta di un effetto che possono sperimentare anche gli esseri umani, come spiega lo stesso Legett: “Quando sentiamo due suoni brevi in rapida successione, pensiamo che il suono provenga solo dalla posizione del primo suono”.

L’aspetto interessante è che questa illusione non ha effetto sulle rane femmine: in questo modo queste ultime possono scegliere il maschio come se i versi non si sovrapponessero. In effetti le femmine sembrano non essere attratte maggiormente dal verso principale, semplicemente l’effetto non le influenza per nulla.
La chiamata principale è rappresentata da quella raganella maschio che invia per prima il proprio verso di accoppiamento, seguito, entro pochi millisecondi, da quello delle altre rane.
“È così veloce, è quasi come un riflesso”, spiega Legett.”Non c’è modo che i loro cervelli abbiano il tempo di elaborare tali informazioni. Sentono il loro vicino e reagiscono immediatamente.”

A questo punto c’è da chiedersi cosa spinge la raganella maschio che per prima emette il verso quando sa che sarà l’oggetto principale dei predatori: secondo Legett si tratta di un “gioco molto strategico” nel quale questa stessa rana, pur sapendo che potrebbe non essere fortunata, sa che comunque potrebbe avere un’occasione migliore la prossima volta che udirá qualche suo compagno emettere per primo il verso.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Dati articolo

Resta aggiornato su Facebook