Maschi di zanzare amplificano suono di ali delle femmine per localizzarle

Zanzare (credito: UCL Ear Institute)

Una scoperta relativa alla capacità di localizzare, attraverso l’apparato uditivo, le femmine da parte dei maschi di zanzare è stata fatta da un gruppo di ricerca dell’University College London (UCL).
Secondo lo studio, pubblicato su Nature Communications, i maschi di zanzare sono equipaggiati con un particolare apparato ricettivo per quanto riguarda le orecchie grazie ai quali, quando una zanzara femmina si avvicina, auto generano le battute delle ali della femmina.

Questa auto generazione del suono del battito delle ali aumenta l’input acustico dell’orecchio di un fattore fino a 45.000, agevolando la scoperta della femmina e della sua posizione da parte del maschio.
Secondo gli stessi ricercatori, questa ricerca, tra l’altro, può aiutare nel progettare esche acustiche per controllare la diffusione delle zanzare e quindi la diffusione delle malattie, spesso mortali, che possono diffondere.

Secondo Joerg Albert, ricercatore dell’Ear Institute della UCL, l’apparato uditivo è fondamentale per le zanzare in quanto in questi insetti la comunicazione acustica gioca un ruolo chiave, soprattutto nella fase di accoppiamento.
I ricercatori hanno analizzato nello specifico tre specie di zanzare: Anopheles gambiae (che trasportano la malaria oltre ad altre malattie), Aedes aegypti e Culex quinquefasciatus.

Queste tre specie di zanzare si accoppiano in sciami: una sola femmina aspetta i maschi che danno il via all’accoppiamento uno alla volta. Proprio per questo per i maschi risulta molto importante distinguere il battito delle ali della femmina da quello dei maschi. Lo fanno amplificando ulteriormente il suono del battito delle ali della femmina, creando un tono distorsivo aggiuntivo: “In sostanza, ciò che la zanzara maschio sente non è in realtà l’ala femminile stessa, ma sente questo tono fantasma che ha creato per amplificarne il suono”, spiega Matthew Su.

Fonti e approfondimenti



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