Mascolinità imposta da società può danneggiare uomini anche a livello mentale

Le norme sociali in un certo senso “imposte” dalla società nei confronti degli uomini possono portare a gravi difficoltà, da parte di questi ultimi, a chiedere aiuto quando hanno bisogno, secondo un nuovo, interessante studio prodotto dall’Università del Michigan e reso pubblico sulla rivista Social Work.
Secondo i ricercatori il “dovere” da parte degli uomini di gestire da soli i problemi o le proprie preoccupazioni, può essere dannoso anche per la salute mentale e può collegarsi anche ad un rischio maggiore di depressione.

Come spiega Janelle Goodwill, una recente laureata all’università e autrice principale dello studio, anche quando sanno dove chiedere aiuto e quindi anche quando hanno la possibilità di ottenerlo, gli uomini trovano una vera e propria barriera nelle norme culturali relative alla virilità.
Di studi che hanno esaminato gli effetti della mascolinità e della virilità, spesso imposte dalle norme sociali, sugli uomini sono diversi e alcuni di essi si sono concentrati anche su specifici gruppi etnici. Quasi nessuno, però, aveva esaminato l’impatto solo sugli uomini neri come invece ha fatto questo studio.

La ricercatrice ha infatti utilizzato i dati di un database che includeva diverse risposte fornite da 270 uomini neri provenienti dagli Stati Uniti con un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, tutti iscritti a cinque college o università degli stessi Stati Uniti centro-occidentali.
Le domande erano relative all’autosufficienza e al controllo emotivo nonché ai sintomi depressivi. Molto spesso la ricercatrice si trovava di fronte risposte come “odio chiedere aiuto” oppure “non condivido mai i miei sentimenti”.
La stessa ricercatrice inoltre notava un effettivo collegamento tra tassi più alti dei sintomi di depressione e l’autosufficienza.

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