Mega tsunami provocato su Marte da impatto di asteroide miliardi di anni fa

Un gruppo internazionali di ricercatori è giunto alla conclusione che il cratere di Lomonosov, un cratere da impatto presente nella zona settentrionale di Marte dal diametro di circa 120 km, possa essere collegato ad un impatto che avrebbero provocato un mega tsunami più di 3 miliardi di anni fa sul pianeta rosso.

Secondo le teorie più accreditate, su Marte, infatti, miliardi di anni fa esisteva un enorme oceano che copriva una buona parte della superficie settentrionale del pianeta. L’asteroide potrebbe essere impattato proprio in questo specchio d’acqua.

Proprio le grandi dimensioni del cratere suggeriscono innanzitutto che lo stesso corpo dell’impatto fosse di grandi dimensioni.
Gli scienziati credono che l’asteroide fosse simile per quanto riguarda le dimensioni a quello che colpì la penisola dello Yucatan 66 milioni di anni fa sulla Terra, un asteroide largo circa 10 km in diametro.

Nello studio, pubblicato sul Journal of Geophysical Research, i ricercatori descrivono poi le prove che secondo loro testimonierebbero la formazione di un enorme tsunami a causa dell’impatto avvenuto non molto tempo dopo la formazione stessa del pianeta.
Secondo i ricercatori, osservando attentamente il cratere, si può notare che manca una parte del bordo e questo può essere considerata una prova del movimento di un enorme massa d’acqua che ha contribuito a logorare il bordo stesso.

Inoltre il cratere sembra avere più o meno la stessa profondità dell’antico oceano una volta presente su Marte.
Si tratta al momento di supposizioni teoriche: non esiste un accordo neanche per quanto riguarda la presenza dell’enorme oceano marziano settentrionale, soprattutto non si sa con precisione per quanto quanto tempo sia esistito.

Quest’oceano si sarebbe formato su Marte circa 3,4 miliardi di anni fa e secondo alcune teorie potrebbe essere stato abbastanza longevo mentre secondo altre l’acqua sarebbe rimasta liquida solo per poche migliaia di anni per poi ghiacciare definitivamente e quindi, nel corso di centinaia di milioni di anni, dissolversi per buona parte nello spazio.

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