Megafauna d’acqua dolce in netto declino secondo studio

Acipenser sturio (credito: Aah-Yeah, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons)

Gli animali d’acqua dolce rappresentano circa un terzo di tutte le specie di vertebrati nel mondo presentando una varietà di tutto rispetto.
Sfortuna vuole però che la vita stessa nei fiumi, nei laghi e in tutti i corpi d’acqua dolce del mondo sia in forte declino come conferma una nuova ricerca apparsa su Global Change Biology.

La ricerca in particolare si è concentrata sulla megafauna d’acqua dolce, ossia tutti quegli animali di una certa stazza che pesano almeno 30 kg.
Si parla, dunque, di coccodrilli, pesci di grosse dimensioni come gli storioni, tartarughe giganti, eccetera.

Raccogliendo dati riguardanti 126 specie della megafauna d’acqua dolce di varie zone del mondo, i ricercatori sono giunti alla conclusione che dal 1970 al 2012 queste popolazioni sono diminuite addirittura dell’88%.
Si tratta di una diminuzione doppia rispetto alle pur pesanti defezioni che riguardano le popolazioni di vertebrati terrestri o marini.

Sonja Jähnig, ricercatrice del Leibniz-Institut für Gewässerökologie und Binnenfischerei (IGB), autrice principale dello studio, parla di risultati allarmanti che confermano le preoccupazioni già molto forti prima di questo studio riguardanti la biodiversità delle acque dolci.

Le diminuzioni più importanti sono avvenute nell’ecozona indomalese (India e paesi confinanti più sud-est asiatico), con una diminuzione del 99%, e nell’ecozona paleartica (quasi tutta l’Asia, l’Europa e l’Africa settentrionale), che ha visto una diminuzione del 97%.

Tra le specie più colpiteci sono quelle relative ai pesci di grosse dimensioni come storioni, salmonidi e pesci gatto giganti che mostrano un calo in media di 94%.
Queste specie sono seguite dai rettili che mostrano un calo medio del 72%.

I motivi principali dietro alla diminuzione delle popolazioni di questi animali sono da addurre allo sfruttamento eccessivo da parte degli esseri umani e alla perdita del flusso dei fiumi, fenomeno che accade soprattutto quando il flusso delle acque è bloccato dalle dighe, come ricorda Fengzhi He, primo autore dello studio ed esperto di megafauna d’acqua dolce.

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