Megalodonte poteva ingoiare grande squalo bianco in un sol boccone secondo studio

Credito: DALL-E di OpenAI (immagine generata da intelligenza artificiale)

Una sorta di squalo gigante vissuto tra 23 e 2,6 milioni di anni fa, denominato Otodus megalodon, detto anche “megalodonte”, era un “super predatore giramondo”, come viene definito da Stephen Wroe, un professore dell’Università del New England, in un nuovo articolo su The Conversation. L’articolo si rifà ad un nuovo studio, tra i cui autori c’è anche lo stesso Wroe, pubblicato su Science Advance.[1]

Otodus megalodon

I ricercatori hanno realizzato un nuovo modello 3D per analizzare più dettagliatamente le caratteristiche, in particolare quelle morfologiche, di questo enorme animale, giungendo alla conclusione che avrebbe potuto ingoiare anche un grande squalo bianco intero. D’altronde ci troviamo di fronte allo squalo più grande mai esistito sul nostro pianeta, uno che non si è neanche estinto molto velocemente visto che ha girovagato per i mari del mondo per più di 20 milioni di anni.

Analisi della dentatura

A colpire i ricercatori sono soprattutto i denti su cui questo enorme animale poteva contare. Le analisi della dentatura, realizzate grazie agli studi sui diversi fossili trovati in vari continenti, mostrano che diversi dei denti dell’Otodus megalodon potevano essere lunghi fino a 18 cm. In effetti la questione riguardante le prede preferite da questi giganti dei mari non è ancora chiusa. Per diversi anni si è creduto che questi pesci attaccassero anche le balene e gli animali marini di grosse dimensioni ma alcuni studi, pubblicati soprattutto nel corso degli ultimi anni, hanno invece suggerito che preferivano prede molto più piccole, come foche e delfini e comunque non più lunghe di 7 metri. Il nuovo studio condotto da Wroe e colleghi suggerisce che probabilmente la prima ipotesi è la più valida.

Era lungo in media 16 metri e pesava più di 61 tonnellate

I ricercatori sono giunti alla conclusione che il megalodonte era lungo in media 16 metri e pesava più di 61 tonnellate. Come riferisce il comunicato su The Conversation, le stime fatte in precedenza riguardanti le dimensioni di questo animale erano state realizzate perlopiù tramite studi fatti di estrapolazioni di dati di singole vertebre fossilizzate, un metodo che lascia spazio all’errore. Il nuovo studio, basato su nuove tecniche di modellazione 3D, realizzato sulla base del fossile di una colonna vertebrale perlopiù intatto e conservato in un museo del Belgio, ha permesso una quantificazione della lunghezza totale, del peso e in generale delle dimensioni più precisa. Una quantificazione nettamente maggiore, per quanto riguarda il peso, rispetto alle stime precedenti che si fermavano sulle 48 tonnellate.

Esemplari potrebbero essere cresciuti fino a 20 metri di lunghezza

Stime del genere sono quelle medie. Questo significa che potrebbero essere esistiti esemplari che potrebbero essere cresciuti fino a 20 metri di lunghezza. Il fossile belga suggerisce inoltre che l’apertura massima della bocca era di circa 1,8 metri e che il suo stomaco avrebbe potuto immagazzinare fino a 9,5 metri cubi di cibo.
L’estinzione di questo enorme superpredatore transoceanico ha probabilmente avuto un grosso impatto sull’ecosistema marino, in particolare sul trasferimento globale di nutrienti, riferiscono i ricercatori nell’abstract.[1]

Avrebbero potuto divorare orche, grandi squali bianchi e finanche tirannosauri

Si tratta di dati che suggeriscono, a loro volta, che i megalodonti più grandi probabilmente non avevano problemi nel consumare anche le più grandi orche in un solo pasto e con soli cinque morti e non si sarebbero fatti molti problemi neanche con un Tyrannosaurus Rex (che sarebbe stato divorato con soli tre morsi).
E se prendiamo come esempio un grande squalo bianco odierno, un megalodonte più grande avrebbe potuto ingoiarne uno in un solo boccone. I ricercatori hanno inoltre scoperto che il megalodonte poteva spostarsi anche a velocità che superavano i 5 km orari, sensibilmente maggiori rispetto a quelle di un grande squalo bianco che può spostarsi al massimo a poco più di 3 km all’ora.

Note e approfondimenti

  1. The extinct shark Otodus megalodon was a transoceanic superpredator: Inferences from 3D modeling | Science Advances (DOI: 10.1126/sciadv.abm9424)

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