Mele per far crescere cellule che generano ossa in laboratorio, l’idea di un team di scienziati

Credito: Microgen, Shutterstock, ID: 1781980568

Ad un team di ricercatori arrivata l’idea di utilizzare le mele in laboratorio per innescare la produzione ossea supportando gli osteoblasti nei piatti di coltura. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Biomechanics.[2] Il comunicato di The Scientist spiega che le mele sono infatti ricche di cellulosa che è un carboidrato complesso utilizzato dai vegetali per formare la struttura dei tessuti.

Prelevato il tessuto presente all’interno delle mele

Il team di ricercatori guidato da Andrew Pelling, un professore di fisica e di biologia all’Università di Ottawa, ha prelevato il tessuto presente all’interno delle mele lasciando solo un’impalcatura fatta di cellulosa, una sorta di scheletro della mela che si è rivelato molto ospitale per le cellule di sintesi ossea coltivate in laboratorio.
La struttura risultante imitava molto bene quella del tessuto naturale, un’opzione ottima per le tecniche di bioingegneria sostitutiva dell’osso che potrebbero poi essere usate sui pazienti.

Coltivate in laboratorio cellule precursori degli osteoblasti

Applicando una forza meccanica sulle cellule ossee cresciute in laboratorio proprio sulla struttura basata sul tessuto vegetale delle mele i ricercatori imitavano l’effetto della gravità sulla rigenerazione ossea. Alla fine sono riusciti a coltivare in laboratorio delle cellule precursori degli osteoblasti su vari dischi di cellulosa prodotta dalle mele. Le cellule precursori hanno mineralizzato la struttura mantenendo la sensibilità agli stimoli meccanici.

Cellulosa non dovrebbe provocare reazioni immunitarie o infiammatorie

L’idea finale è proprio quella di usare materiali prelevati dalla pianta per costruire le impalcature su cui far crescere gli osteoblasti, le cellule che costruiscono il tessuto osseo. Uno dei vantaggi principali risiede anche nel fatto che la cellulosa non dovrebbe provocare reazioni immunitarie o infiammatorie, cosa che ridurrebbe le probabilità di infezioni, come spiega William Murphy, ingegnere biomedico del Forward BIO Institute dell’Università del Wisconsin-Madison, comunque non coinvolto nello studio.[1]

Note e approfondimenti

  1. Science and Serendipity: How Apples Are Laying the Foundation for Regenerating Bone | The Scientist Magazine®
  2. Mechanosensitive osteogenesis on native cellulose scaffolds for bone tissue engineering – ScienceDirect (Osteogenesi meccanosensibile su scaffold di cellulosa nativa per l’ingegneria del tessuto osseo) (DOI: 10.1016/j.jbiomech.2022.111030)

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