Meteorite con tracce di diamanti originatosi da antico pianeta poi andato distrutto

Un piccolo frammento del meteorite (credito: EPFL / Hillary Sanctuary)

Qualcuno forse ricorderà il meteoroide che impattò sul territorio del Sudan circa 10 anni fa, nel 2008 (vedi anche il terzo link più sotto per leggere qualche info da Wikipedia). Conosciuto anche come 2008 TC 3 o come meteorite di Almahata Sitta (nome di una stazione ferroviaria vicino al luogo di impatto), questo meteoroide mise in piedi una vera e propria caccia ai resti sul suolo (dato che al contatto con l’atmosfera si distrusse in migliaia di pezzi) in parte attuata, nel corso degli anni seguenti, anche da molti studenti dell’Università di Khartoum.

Oggi una nuova ricerca, pubblicata su Nature Communications, ci mostra i risultati degli studi di questi frammenti (ne sono stati individuati solo poco più di una cinquantina) e ci rivela dettagli abbastanza interessanti. Questi frammenti contengono infatti tracce di diamante, veri e propri grappoli di diamanti di dimensioni nanometriche.
La particolare composizione e morfologia di queste tracce può essere spiegata solo se la pressione a cui quel materiale è stato sottoposto ha superato un certo livello. Questo a sua volta significa che l’asteroide dal quale i frammenti si sono formati era un pezzo di un pianeta, una vera e propria reliquia vecchia 4,5 miliardi di anni.

Il pianeta di origine era probabilmente una sorta di embrione planetario delle dimensioni comprese tra quelle di Mercurio-Marte. Questo pianeta deve essere poi stato distrutto dalle collisioni che, in quello che era il nostro sistema solare primordiale, avvenivano di continuo tra grossi asteroidi o tra veri e propri pianeti.
Come specifica Farhang Nabiei, scienziato dei materiali presso l’Istituto federale svizzero di tecnologia di Losanna e autore principale dello studio, “Questi campioni provengono da un’era a cui non abbiamo accesso”.

Fonti e approfondimenti



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