Microalghe nordiche puliscono acque reflue e producono biodiesel

Chlorella vulgaris (credito: NEON, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons)

Un ulteriore studio, redatto dalla ricercatrice dell’Università di Umeå Lorenza Ferro, rimarca l’importanza delle micro alghe nell’ambiente e le notevoli possibilità che queste piante offrono nel campo della produzione di biocarburanti.

La biomassa fatta di alghe è stata sempre più presa in considerazione ed utilizzata negli ultimi anni proprio per la produzione di biocarburanti in quanto questi microrganismi possono formare e immagazzinare grosse quantità di lipidi. Questi ultimi possono poi essere convertiti in biodiesel.
Come se non bastasse, le stesse micro alghe possono rivelarsi molto utili per depurare le acque reflue in quanto l’azoto e il fosforo in esse presenti possono essere a loro volta utilizzati per alimentare le micro alghe.

Nei paesi nordici europei, tuttavia, l’utilizzo delle microalghe risulta molto limitato: questa ambienti sono infatti caratterizzati da inverni molto lunghi con il sole che fa capolino molto meno spesso rispetto alle regioni più a sud e ciò provoca notevoli problemi nell’utilizzo delle micro alghe “classiche”.
La ricercatrice mostra, nel suo studio, che in contesti del genere utilizzare ceppi nativi di micro alghe nordiche può essere la soluzione.

“Il mio lavoro ha dimostrato che le microalghe nordiche locali sono molto meglio delle varietà standard. I nostri ceppi nordici sono attualmente testati in “condizioni reali” con lo scopo di prolungare il periodo di crescita fino all’autunno inoltrato o addirittura all’inverno”, dichiara la ricercatrice nell’articolo di presentazione dello studio sul sito dell’Università svedese.

Fonti e approfondimenti

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