Microbioma della pelle delle rane sfruttabile per salvarle da pericoloso virus

Rana temporaria (credito: Monika Betley, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

Secondo uno studio dell’Università di Exeter salvare le rane dal ranavirus, un genere di virus che sta uccidendo numerose popolazioni di rane comuni, soprattutto in Europa, potrebbe essere possibile utilizzando i batteri che vivono sulla pelle delle stesse rane.

Secondo gli scienziati dell’Università inglese e dell’Istituto di Zoologia della Zoological Society of London (ZSL), questo microbioma può essere sfruttato e l’idea è arrivata quando i ricercatori hanno scoperto che le popolazioni di rane infette con il ranavirus mostravano un microbioma cutaneo differente rispetto a quelle che non erano mai state infette.

Inoltre si sa che uno dei primi stadi della malattia causata da questo virus nelle rane è rappresentato dal tessuto cutaneo, cosa che indica la che la pelle rappresenta il primo punto di infezione e di introduzione della ranavirus nel corpo delle rane.

I ricercatori sono arrivati a queste conclusioni analizzando i microbiomi cutanei di più di 200 rane comuni europee della specie Rana temporaria.
I ricercatori sperano che queste informazioni possano essere utilizzate per contrastare questo virus che è capace di spazzare via intere popolazioni di rane.

A tal proposito Xavier Harrison, uno dei ricercatori impegnati nello studio, dichiara: “Esistono sempre più prove che i batteri della pelle possono proteggere gli anfibi da agenti patogeni letali come i funghi chitridimicoti e che possiamo sviluppare miscele di batteri probiotici per impedire ai soggetti vulnerabili di contrarre la malattia. Il nostro lavoro suggerisce che, con uno sforzo di ricerca sufficiente, terapie probiotiche simili potrebbero essere efficaci contro il ranavirus”.

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