Microbioma della seppia è super semplice: contiene solo due tipi di batteri

Sepia officinalis (credito: João Carvalho, CC BY-SA 2.5, via Wikimedia Commons)

Un’interessante scoperta riguardante il microbioma della seppia (Sepia officinalis) è stata fatta da un gruppo di ricercatori del Marine Biological Laboratory dell’Università di Chicago.

Gli scienziati hanno infatti delineato il microbioma di questo animale marino, ossia l’insieme di tutti i batteri all’interno del suo corpo, ed hanno scoperto che si tratta di un microbioma molto semplice, almeno paragonato a quello di altri animali, se non degli esseri umani i quali vantano un microbioma che contiene centinaia di famiglie e migliaia di specie di batteri sono nell’intestino.

Gli scienziati, guidati da Jessica Mark Welch, Roger Hanlon e Jack Gilbert (quest’ultimo dell’Università della California, San Diego), hanno infatti scoperto che la seppia comune europea, animale che tra l’altro è conosciuto per le sue impressionanti abilità mimetiche, vanta un microbioma che può contare solo su due diverse famiglie di batteri: Vibrionaceae e Piscirickettsiaceae.
Tramite analisi al microscopio gli scienziati hanno scoperto che la maggior parte dei microbi si trova nella zona dell’esofago.

In particolare gli scienziati hanno trovato interessante la presenza dei batteri della famiglia delle Vibrionaceae: “È interessante trovare quei vibrioni in associazione con le seppie. Suggerisce che esiste una relazione evolutiva a lungo termine tra i vibrioni e gli invertebrati marini”, afferma Mark Welch.
I ricercatori credono che i vibrioni nel esofago delle seppie rappresentino una sorta di serbatoio di batteri che si propagano nell’intestino trasportando importanti enzimi per la digestione.

Non si può escludere comunque una colonizzazione di tipo patogeno di questo tratto dell’animale.
Comprendere il microbioma di animali come le seppie può essere importante non solo a livello ecologico ma anche per studiare le interazioni tra i corpi degli animali e i batteri in generale.

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