Microbioma intestinale presente nei feti già dopo 5 mesi dal concepimento

Il microbioma intestinale, l’insieme di tutti i microrganismi, tra cui batteri, virus e funghi, che vivono all’interno o dei vari comparti del nostro intestino, comincia a svilupparsi già nel feto ed è presente già quando quest’ultimo ha cinque mesi all’interno del grembo materno. Il nuovo studio, realizzato da ricercatori dell’Università La Trobe, conferma dunque la tesi secondo la quale il microbioma intestinale è presente nel corpo umano ancor prima della nascita.

Si tratta di un insieme di microrganismi, perlopiù costituito da batteri, positivi per la nostra salute, per certi versi vitale per la stessa sopravvivenza. Alcuni gruppi di questi microrganismi, per esempio, non sono solo collegati alle azioni dell’intestino, come la digestione, ma rivestono un ruolo, che sta diventando sempre più importante a seguito delle ricerche svolte negli ultimi anni, anche per la salute di altre aree importanti del corpo, tra cui il cuore e il cervello.
I ricercatori hanno analizzato il microbioma dei vitelli prima della nascita trovando 559 taxa batterici e 1736 taxa archaeali. Hanno usato una procedura di sequenziamento di nuova generazione in base alla quale hanno analizzato cinque importanti componenti del tratto gastrointestinale del feto dei vitelli: il fluido ruminale, il tessuto ruminale, il fluido ciecale, il tessuto ciecale e il meconio.

Nello studio pubblicato su Scientific Reports, i ricercatori confermano dunque la teoria secondo la quale il primo microbioma intestinale non si sviluppa seguito del parto ma è presente già nell’intestino del feto. Alcune teorie precedenti, infatti, avevano suggerito che il microbioma gastrointestinale del bambino si sviluppasse a seguito del contatto con la vagina durante il parto oppure a seguito del contatto con l’ambiente dopo la nascita.
Questi risultati, però, come spiega Ashley Franks, ricercatore della Trobe, ribalta queste supposizioni e mostra che i batteri iniziano a colonizzare l’intestino ancor prima della nascita, anzi, diversi mesi prima dell’evento.

Si tratta di acquisizioni informative che, secondo lo stesso scienziato, possono cambiare il futuro della ricerca fetale e la comprensione stessa che abbiamo del microbioma, soprattutto per quanto riguarda il suo ruolo nello sviluppo del sistema immunitario.
“Lo sviluppo dell’intestino nei primi anni di vita e il ruolo del Il microbioma intestinale prenatale potrebbe avere conseguenze di vasta portata per la salute umana”, spiega Jennifer Wood, un’altra autrice dello studio.

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