Microplastiche trasportate dai venti in tutto il mondo, ricerca è solo all’inizio

Le microplastiche possono essere trasportate dalle correnti atmosferiche praticamente in tutto il globo (credito: Doi: - ScienceDirect)

Le microplastiche, ossia piccoli pezzettini di plastica di dimensione microscopica derivanti dall’inquinamento della plastica, possono essere trasportati attraverso l’aria dal vento e anche per lunghissime distanze fino ad arrivare ad inquinare aree che almeno apparentemente sembrerebbero immacolate perché non frequentate da esseri umani.
Lo conferma un nuovo studio apparso sul periodico Earth-Science Reviews che analizza lo stato attuale delle cosiddette “microplastiche atmosferiche”.

La rilevazione di quantità considerevoli di microplastiche, particelle di plastica con dimensioni che possono andare da 100 nanometri a 5 mm, è arrivata a più riprese negli ultimi anni tanto che molto spesso hanno fatto notizia ritrovamenti di quantità generose in luoghi quali quelli montani o quelli deserti, lontanissimi dai centri abitati.

Il gruppo di ricerca guidato da Shichang Kang dell’Accademia Cinese delle Scienze, ha esaminato lo stato attuale riguardante le conoscenze sulle microplastiche atmosferiche sottolineando l’impatto che queste ultime, depositandosi in aree remote, possono avere sull’ambiente globale.
Con questo ulteriore studio, probabilmente in maniera definitiva anche le microplastiche sono riconosciute come inquinanti atmosferici e come un’altra tipologia di particolato.

“L’attuale ricerca sulla microplastica atmosferica è nelle prime fasi e pertanto soffre di dati comparabili insufficienti su abbondanza e caratterizzazione”, riferiscono i ricercatori lasciando intendere che ulteriori ricerche, con metodi più standardizzati per il campionamento e per la misurazione, andranno eseguite in futuro per capire davvero il livello di gravità di questa tipologia di inquinamento anche in relazione alla esposizione diretta con gli esseri umani.

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