Migliaia di piccoli “terremoti” avvengono sotto il ghiaccio antartico ogni notte: è lo scioglimento dei ghiacci

Un ricercatore dell'Università di Chicago che monta un sismometro per registrare le micro scosse sotto il ghiaccio (credito: Alison Banwell)

Non sono solo il freddo e le condizioni estreme rappresentare un pericolo per tutti quei ricercatori che lavorano sul ghiaccio antartico. Vivere, anche per brevi periodi, in un ambiente del genere porta ad esperienze spiacevoli molto simili a quelle che si possono avere con continue scosse di terremoto. Durante la notte è possibile infatti registrare migliaia di piccole scosse dovute al continuo rimescolamento e riformulazione strutturale degli strati di ghiaccio dopo che si sciolgono durante il giorno.

Un nuovo studio, condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Chicago, approfondisce proprio questo fenomeno. I ricercatori hanno posizionato vari sismometri sulla piattaforma di ghiaccio di McMurdo e hanno confermato la registrazione di centinaia di migliaia di piccoli “tremiti di ghiaccio”.

A spiegare più in dettaglio il fenomeno è Douglas MacAyeal, professore di scienze geofisiche e rinomato glaciologo: “In queste pozze c’è spesso uno strato di ghiaccio sopra l’acqua sciolta sotto, come si vede con un lago che è solo congelato sulla parte superiore. Quando la temperatura si raffredda durante la notte, il ghiaccio si contrae in alto e l’acqua sottostante si espande quando subisce il congelamento, che deforma il coperchio superiore, fino a quando non si spezza con uno scatto”.

Non si tratta di una ricerca fine a se stessa: potrà infatti servire a capire le modalità con le quali si sciolgono i ghiacci dell’antartico e, forse, a prevenire con maggiore precisione la rottura dei grandi banchi o delle grandi piattaforme ghiacciate dovute ai cambiamenti climatici che stanno causando la fusione dei ghiacci.

Fonti e approfondimenti

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