
Uno studio pubblicato su Biomedical Optics Express[1] ha presentato un innovativo endoscopio flessibile e miniaturizzato, chiamato Microimager, progettato per ottenere immagini fluorescenti di tessuti profondi con un’invasività ridotta.
Imaging ottico oltre i limiti tradizionali
Le tecniche ottiche tradizionali garantiscono immagini ad alta risoluzione ma solo a profondità limitate. Le soluzioni attuali, come miniscopi o endoscopi a fibre ottiche, possono arrivare più in profondità, ma spesso a scapito della risoluzione o causando danni significativi al tessuto. Il Microimager supera queste barriere grazie a guide d’onda flessibili in Parylene C integrate in un supporto ultrasottile di appena 7 µm.
Un’architettura flessibile e biocompatibile
Il cuore tecnologico del dispositivo è un array di guide d’onda ottiche realizzate tramite microfabbricazione planare, capaci di trasmettere segnali luminosi con perdite contenute. Queste guide sono affiancate da micromirror inclinati a 45°, che deviano la luce per un’illuminazione e raccolta ottica efficienti. La struttura in polimeri biocompatibili assicura flessibilità e minima interferenza con il tessuto, ideale per studi cerebrali prolungati.
Prestazioni sorprendenti in modelli biologici
Il Microimager ha mostrato la capacità di risolvere strutture di soli 30 µm e di distinguere segnali provenienti da differenti profondità tridimensionali. È stato in grado di identificare distintamente regioni dell’ippocampo di cervelli di topo ed effettuare imaging del calcio, mostrando le variazioni temporali dell’attività neuronale. I test ex vivo hanno confermato l’efficacia anche in ambienti altamente diffondenti come i tessuti cerebrali vivi.
Versatilità e potenziale applicativo
La possibilità di personalizzare l’arrangiamento dei pixel ottici e la sua compatibilità con sistemi robotici e ottoelettronici lo rendono uno strumento potente per la ricerca neuroscientifica. Le sue dimensioni compatte e l’elevata risoluzione offrono prospettive importanti anche in ambito clinico, ad esempio per monitoraggi neurali a lungo termine su animali liberi di muoversi o per diagnosi intraoperatorie più precise.


