Minisatellite per studiare esopianeti gioviani caldi e ultracaldi sarà lanciato il 27 settembre

Rappresentazione artistica di KELT-9b che orbita intorno alla sua stella (credito: LASP; NASA/JPL-Caltech)

Un nuovo satellite, uno dei più piccoli del suo genere, sarà lanciato il 27 settembre con un razzo Atlas V della United Launch Alliance. Costruito dai tecnici del Laboratory for Atmospheric and Space Physics (LASP) e denominato Ultraviolet Experiment (CUTE), il nuovo satellite é costato 4 milioni di dollari ed è un CubeSat, una tipologia di satelliti le cui dimensioni di solito non superano quelle di una scatola delle scarpe.

Il nuovo minisatellite CUTE

Il CUTE sarà ancora più piccolo e avrà le dimensioni, secondo quanto riporta il comunicato dell’Università del Colorado a Boulder, di una scatola di cereali. Tuttavia l’obiettivo del nuovo satellite sarà molto importante. Il nuovo satellite sarà usato per studiare i pianeti gioviali caldi e ultracaldi, tra i pianeti più individuati in assoluto anche perché sono più grandi e dunque più facilmente intercettabili tramite il metodo del transito.

Capire come si evolvono pianeti giganti gassosi e roventi

Collaborando con la NASA, i ricercatori del LASP dovranno capire cosa davvero si potrà osservare con un satellite delle dimensioni come quelle del CUTE. Quando si troverà in orbita intorno alla Terra il satellite dovrebbe essere d’aiuto per capire come i pianeti giganti gassosi e roventi si evolvono attraverso miliardi di anni.
Non è il primo CubeSat sviluppato dai tecnici del LASP ma, a differenza delle altre volte, in questo caso ci troviamo di fronte ad un satellite dai costi contenuti. Se questa missione dovesse avere successo, potrebbe aprirsi un nuovo fronte per quanto riguarda lo studio degli esopianeti realizzabile con dispositivi dal costo molto più basso e dalla costruzione più “semplificata”.

Costi del lancio dei satelliti sempre più abbordabili

Se a questo si aggiunge che anche i costi dei lanci per l’immissione in orbita dei satelliti si stanno battendo enormemente, con compagnie private che oramai hanno acquisito esperienze ragguardevoli e che stanno cominciando a proporre prezzi abbordabili per università, agenzie spaziali nazionali e istituti vari, si comprende quanto sia importante la missione.

Solo 10 anni fa CubeSat considerati “giocattoli”

Come spiega Daniel Baker, direttore del LASP, solo 10 anni fa molti scienziati credevano che i CubeSat fossero poco più che “giocattoli”. Lo scetticismo riguardo all’utilità di questi piccoli dispositivi orbitanti era grande ma poi con gli anni ci si è resi conto che missioni osservative importanti possono essere condotte anche con minisatelliti di dimensioni molto contenute.

Il minisatellite misurerà velocità di fuga dei gas dai pianeti

Di solito i pianeti gioviali grandi e roventi sono molto vicino alle loro stelle e dunque facilmente individuabili. Quello che dovrà fare CUTE sarà misurare la velocità di fuga dei gas provenienti da almeno 10 gioviani caldi tra cui KELT-9b, uno dei rappresentanti più interessanti di questa categoria.
A tal proposito i ricercatori hanno realizzato un esclusivo mini telescopio rettangolare ottimizzato proprio per individuare le “fughe” atmosferiche dei gas di questi pianeti.

Note e approfondimenti

  1. Colorado Ultraviolet Transit Experiment (CUTE)Home – Colorado Ultraviolet Transit Experiment (CUTE) (IA)

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