Mirtilli aiutano a riparare ferite supportando creazione di nuovi vasi sanguigni

La produzione di nuovi vasi sanguigni è un processo importante nel nostro corpo soprattutto quando quest’ultimo subisce delle lesioni. Questo processo, chiamato angiogenesi, vede l’attivazione di diversi gruppi di cellule coinvolte non solo nello sviluppo di nuovi vasi sanguigni, nella maggior parte dei casi partendo da altri già esistenti ma danneggiati, ma anche nel fenomeno della cicatrizzazione delle ferite e in quello della crescita del tessuto.

I ricercatori hanno scoperto già da tempo che i polifenoli, composti bioattivi che si trovano in diverse piante o frutti che usiamo come alimenti, sono ottimi candidati per controllare meglio questi importanti processi.
Ora uno nuovo studio, realizzato da un team di ricercatori della School of Food and Agriculture dell’Università del Maine, mostra che i mirtilli contengono due tipologie di polifenoli, gli antociani e gli acidi fenolici, che riescono ad influenzare proprio la formazione dei vasi sanguigni oltre a supportare l’espressione genica e la sintesi di proteine, processi importanti per guarire le ferite.

I ricercatori si sono accorti che gli estratti o i concentrati di questi composti possono aumentare o cambiare queste tipologie di attività nelle colture cellulari in laboratorio.
Gli scienziati si sono concentrati soprattutto sui mirtilli mirtilli Lowbush coltivati nell’area del Down East nel Maine.
Inoltre i ricercatori sono convinti che questi due composti contenuti nel mirtillo selvatico riducono anche l’infiammazione, processo che è alla base di varie patologie croniche tra cui l’obesità e le malattie cardiache.

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