Mirtilli rossi possono ridurre problemi intestinali per i mangiatori di carne

I mirtilli rossi, con le loro fibre e gli elementi ossidanti, sono sempre stati lodati a livello nutrizionale. Dei mirtilli si è detto un po’ di tutto: aiutano il sistema immunitario, riducono il colesterolo, migliorano la digestione, prevengono le infezioni e aiutano anche a prevenire le malattie gengivale.
Una nuova ricerca, apparsa sul Journal of Nutritional Biochemistry, si sofferma sull’apporto, anche in questo caso positivo, che i mirtilli rossi hanno sul microbioma intestinale, ossia tutti quei microbi e batteri che hanno fatto della nostro intestino la loro casa.

I ricercatori hanno scoperto che i mirtilli possono ridurre gli effetti negativi di diete povere di fibre, in particolare quelle con troppi alimenti di origine animale.
Come specifica Oliver Chen della Tufts University, coautore dello studio, i mirtilli rossi “possono aiutare a modellare e sostenere un microbioma intestinale più sano e potrebbero avere un notevole impatto sulla salute pubblica”.

I test si sono avvalsi delle reazioni di 11 adulti sani con un’età compresa tra i 25 e i 54 anni. Queste persone sono state sottoposte ad una dieta fatta di carne, latticini e zuccheri nonché 30 g di polvere placebo al giorno per cinque giorni. Durante una seconda fase, ai soggetti è stata poi somministrata la stessa dieta ma una quantità di 30 g di polvere di mirtillo rosso liofilizzata e anche questa fase è durata cinque giorni.

Per ogni fase venivano controllate feci, urina e sangue. I risultati dicevano chiaramente che il mirtillo riduceva l’aumento degli acidi biliari cancerogeni e diminuiva il cavo degli SCFA (acidi grassi a catena corta), a tutto beneficio del tratto gastrointestinale. Inoltre aumentava gli acidi fenolici di origine batterica e gli antociani urinari, composti con proprietà antiossidanti.

Fonti e approfondimenti

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