Missione indiana Chandrayaan-2 fallisce, lander si schianta sulla Luna

Sembra che la missione Indiana Chandrayaan-2 non abbia avuto buon esito. Ingegneri ed esperti del centro di controllo indiano presumono che il lander Vikram con il suo modulo di atterraggio sia andato perso pochi secondi prima dell’atterraggio, quando mancavano solo 2 km al contatto con la superficie della luna.

“Il fallimento fa parte del gioco”: è quanto dichiara Ajey Lele, membro dell’Istituto di studi e analisi della difesa dell’India, una dichiarazione che lascia intendere che il rischio che ci fosse un mancato atterraggio era già stato considerato.

L’India poteva essere la quarta nazione, dopo Stati Uniti, Unione Sovietica/Russia e Cina a far sbarcare una propria navicella con un atterraggio controllato sul nostro satellite naturale ma sembra dunque che le cose siano andate storte.
Il contatto si è perso alle ore 1:52, momento nel quale le espressioni sui volti degli scienziati e dei vari ingegneri nel centro di controllo di Bangalore sono cominciati a diventare cupi.

Una conferenza stampa che era stata fissata per domani è stata annullata.
Non è stata fatta alcuna dichiarazione riguardo al possibile malfunzionamento ma si ritiene che qualche guasto sia nato nel corso dei cosiddetti a “15 minuti di terrore”, ossia la durata della discesa del lander dall’orbita lunare controllata fino alla superficie, una delle fasi più critiche in assoluto.

Se il modulo di atterraggio con il lander si discosta anche di poco dalla sua traiettoria pre programmata, può capitare che gli ingegneri non riescano più a prenderne il controllo e lo schianto risulta dunque inevitabile.

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