Misteriosa malattia che paralizza api da miele si diffonde in Gran Bretagna

Una grave malattia virale sta attanagliando le colonie di api da miele nel Regno Unito. Secondo uno studio comparso su Nature Communications, realizzato da un team guidato da Giles Budge dell’Università di Newcastle, il numero delle colonie interessate da questa infezione è aumentato drasticamente dal 2007 al 2017.
Lo studio si è avvalso dei dati raccolti durante più di 24.000 visite ad attività di apicoltori in Gran Bretagna.

L’infezione provoca una sorta di paralisi agli insetti con sintomi quali tremori anomali, incapacità di volare e la formazione di chiazze lucenti sull’addome. I primi casi di questa malattia furono registrati in nel Lincolnshire, Gran Bretagna, nel 2007. Solo un decennio dopo la malattia era presente già in sei delle otto contee inglesi.
A causare la malattia è un virus definito “virus della paralisi cronica delle api” (chronic bee paralysis virus, CBPV). Di solito gli esemplari infetti muoiono nel giro di una settimana. Una sola infezione può portare anche alla perdita di un’intera colonia con montagne di api morti che si possono formare nel giro di pochi giorni fuori agli alveari, come gli apicoltori stanno notando già da diversi anni.

“La nostra analisi conferma chiaramente che la paralisi delle api cronica sta emergendo in Inghilterra e Galles dal 2007 e che gli apiari di proprietà di apicoltori professionisti sono a maggior rischio di malattia”, spiega Budge nel comunicato stampa che presenta lo studio realizzato in associazione con la Bee Farmers’ Association.
Ad essere maggiormente a rischio sembrano proprio le api da miele ma i ricercatori non ne conoscono il motivo. Forse le pratiche di gestione degli apicoltori, pratiche che possono differire molto tra apicoltori dilettanti e apicoltori professionisti, possono favorire lo sviluppo dell’infezione ma ulteriori ricerche andranno eseguite per approfondire la questione.

Inoltre i ricercatori hanno cercato di capire se il maggior livello di infezione tra le api da miele fosse da ricondurre al fatto che gli apicoltori spesso importano le regine per rifornire le loro scorte. In effetti i ricercatori, analizzando i suddetti dati, hanno scoperto che le colonie i cui apicoltori importano le api mostrano una probabilità quasi doppia di diffusione della malattia.

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