Misurare la temperatura a livello nanoscopico è possibile con un nuovo strumento

Andrew Lupini e Juan Carlos Idrobo con lo strumento per la misurazione della temperatura nanoscopica (credito: Oak Ridge National Laboratory, U.S. Dept. of Energy; photographer Jason Richards)

Vi siete mai chiesti come si fa a misurare la temperatura di oggetti o superfici piccolissime (e per “piccolissime” intendiamo a livello nanoscopico)? Semplicemente è molto difficile ed è quasi sempre impossibile effettuare misurazioni del genere. Si parla, infatti, di una scala di grandezza che coinvolge gli atomi, oggetti non facilmente misurabili; inoltre più è alta la temperatura, più si muovono e più è difficoltosa questa tipologia di misurazione.

Una nuova ricerca, guidata da un gruppo di studiosi dall’Oak Ridge National Laboratory statunitense, dichiara di essere uscito proprio a realizzare un’impresa del genere tramite un termometro spettroscopico per nanomateriali.
Questo accessorio è in grado, secondo i ricercatori, di misurare la temperatura di un materiale di un miliardesimo di metro di larghezza, 100.000 volte più sottile di un capello umano.

Pubblicata su Physical Review Letters, la ricerca si rivela promettente soprattutto per quanto riguarda il campo dei dispositivi elettronici, dei materiali semiconduttori e di altre tecnologie legate all’elettronica e alla nanotecnologia.
Lo strumento, che non è neanche piccolissimo (è alto ben quattro metri) si chiama HERMES (nome che deriva da High Energy Resolution Monochromated Electron energy-loss spectroscopy-Scanning).
Altro vantaggio di HERMES, oltre al fatto di poter offrire una misurazione diretta della temperatura su scala nanometrica, è il fatto che non è necessario effettuare una calibrazione iniziale della temperatura.

Fonti e approfondimenti



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