MIT: senza il nucleare costo dell’elettricità schizzerà in futuro

Credito: Christine Daniloff / MIT

Secondo un gruppo di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) l’energia nucleare è essenziale per affrontare la sfida del cambiamento climatico e in generale per la produzione di energia pulita, sostanzialmente energia con basse emissioni di carbonio.

Senza sfruttare l’energia nucleare, infatti, secondo il MIT, la sfida del cambiamento climatico sarà molto più difficile e costosa da risolvere.
Tuttavia gli stessi ricercatori ammettono che ci sono numerose questioni, anche per quanto riguarda l’energia nucleare, da affrontare relative ai costi e alle politiche.

Nel documento The Future of Nuclear Energy in a Carbon-Constrained World, pubblicato dal MIT Energy Initiative (MITEI), si definisce il potenziale dell’energia nucleare come “essenziale per raggiungere un futuro energetico profondamente decarbonizzato in molte regioni del mondo”, come sottolinea Jacopo Buongiorno, capo dipartimento associato del Dipartimento di Scienze e ingegneria nucleari presso MIT.

Gli stessi ricercatori rilevano, però, che nuove politiche mondiali e nuovi modelli di business saranno necessari affinché si possano costruire nuove centrali nucleari economicamente vantaggiose e sicure.
È in particolare il comparto dell’elettricità quello individuato per sfruttare al meglio l’energia nucleare e dunque innescare un profondo processo di decarbonizzazione a livello mondiale.

Il consumo di elettricità è in continua crescita (potrebbe crescere del 45% entro il 2040) e non si arresterà neanche nei prossimi decenni; questo significa che, secondo i ricercatori del MIT, escludere scenari senza energia nucleare prodotta da centrali con basse emissioni di carbonio potrebbe causare aumenti drastici del costo medio dell’elettricità.

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