Molecole nel sangue monitorate per una settimana, la rivoluzione arriva da un sensore ispirato all’intestino

Generato con AI

Pubblicato su Nature Biomedical Engineering,[1] questo studio descrive un biosensore rivoluzionario in grado di monitorare in tempo reale molecole nel sangue per un’intera settimana, una durata mai raggiunta prima.

Ispirazione biologica per superare un limite tecnologico

Per anni, i biosensori sono stati capaci di rilevare molecole come farmaci in tempo reale, ma solo per brevi periodi. Il team di Stanford ha superato questo ostacolo sviluppando SENSBIT, un sistema impiantabile che resta attivo fino a sette giorni nei vasi sanguigni di ratti vivi. La chiave del successo? Ispirarsi alla protezione naturale dell’intestino. Come spiega Yihang Chen, autore principale dello studio, l’idea è nata osservando come la mucosa intestinale protegge le cellule dai batteri pur mantenendo la sensibilità ai segnali biochimici.

Un sensore stabile grazie a oro nanoporoso e rivestimenti protettivi

SENSBIT utilizza una superficie in oro nanoporoso simile ai microvilli intestinali e una pellicola protettiva modellata sul glicocalice della mucosa. Questa combinazione protegge i componenti sensibili del sensore dagli attacchi immunitari e dalla degradazione, permettendo una lettura continua e affidabile dei segnali molecolari. Test effettuati in siero umano e in vivo nei ratti hanno dimostrato una resistenza mai vista: il sensore ha mantenuto oltre il 60% della sua efficacia dopo una settimana.

Nuove prospettive per la medicina personalizzata

Secondo Tom Soh, docente senior del progetto, questa tecnologia potrebbe trasformare il modo in cui diagnostichiamo e trattiamo le malattie. Grazie al monitoraggio molecolare continuo, potremmo non solo individuare infezioni prima che compaiano i sintomi, ma anche regolare in tempo reale le terapie farmacologiche. SENSBIT rappresenta un enorme passo verso biosensori in grado di leggere il linguaggio molecolare del nostro corpo con precisione e durata finora impensabili.

Una base per la medicina del futuro

Chen afferma che questo progetto, iniziato oltre dieci anni fa, potrebbe porre le basi per un paradigma medico completamente nuovo. Anche se SENSBIT non è l’unico tentativo in questo campo, ha dimostrato di superare di gran lunga gli altri dispositivi testati finora nel sangue. Il futuro della diagnostica potrebbe essere molto più vicino di quanto pensiamo, e passa per dispositivi capaci di comunicare con il nostro corpo come mai prima d’ora.

Approfondimenti

  1. Nano-scale biosensor lets scientists monitor molecules in real time | Stanford Report
Condividi questo articolo

C’è un errore?

Hai trovato un errore in questa pagina? Segnalacelo!

Disclaimer notizie

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore non è responsabile di altri siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Notizie scientifiche.it usa i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione (Leggi di più)


Dati articolo