Monaci buddisti thailandesi producono mascherine con plastica riciclata

Monaci buddisti thailandesi producono mascherine in plastica riciclata all’interno dei propri templi. Lo rileva un nuovo comunicato della AFP che descrive l’iniziativa messa in atto da un gruppo di monaci di un tempio nei pressi di Bangkok che vogliono così impiegare il proprio tempo in qualcosa di utile onde contenere la diffusione della malattia nel paese, diffusione che anche in Thailandia sta cominciando farsi sentire con numeri pesanti.

Il tempio è quello di Chak Daeng, un tempio già conosciuto perché il monaco responsabile aveva messo in atto nei mesi e negli anni scorsi un’iniziativa per allocare all’interno degli spazi del tempio stesso 15 tonnellate di bottiglie di plastica che riceve in media ogni mese per non invadere l’ambiente con questo materiale. I monaci riciclavano questa plastica producendo le classiche vesti che indossano.
Ora i monaci, con l’aiuto di alcuni volontari, hanno deciso di estrarre le fibre sintetiche di queste bottiglie di plastica per produrre, insieme al cotone, delle mascherine antivirus, riconvertendo dunque la produzione in qualcosa di forse più utile in questo periodo.

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