Mongolia sempre più secca e arida, conseguenze potrebbero essere globali

Le aree dell'altopiano mongolo stanno diventando sempre più secche e l'acqua sta scomparendo (credito: Irina Iriser, Pexels, 3121285)

C’è una parte dell’Asia che sta diventando sempre più secca e che negli ultimi anni è stata caratterizzata da un “circolo vizioso” di ondate di calore che sta facendo diventare secco sempre di più il suolo e che sta provocando l’effetto a catena con le ondate di calore che aumentano sempre di più proprio a causa del calore del suolo. Parliamo dell’altopiano semiarido della Mongolia che, secondo uno studio pubblicato su Science, potrebbe presto diventare arido proprio come alcune zone del sudovest americano.

Aumentate ondate di calore in Mongolia negli ultimi 20 anni

I ricercatori hanno infatti notato che nel corso degli ultimi 20 anni sono aumentate non solo le ondate di calore ma anche gli eventi di siccità. Per arrivare a questa conclusione ricercatori hanno analizzato gli anelli degli alberi ed hanno scoperto che queste temperature record e questi eventi di siccità non hanno precedenti negli ultimi 250 anni.
Il risultato di queste ondate di calore e di queste fasi secche sempre più forti sta portando ad una perdita dell’acqua nel suolo importante, come spiega Deliang Chen, un ricercatore dell’Università di Göteborg che ha svolto lo studio.

È un circolo vizioso

Si tratta di un circolo vizioso in quanto un terreno umido può far evaporare quell’acqua che contiene e ciò raffredda l’aria della superficie. Tuttavia quando il terreno è secco e non contiene praticamente più acqua, il calore si trasferisce nell’aria e ciò provoca maggior calore superficiale e un numero maggiore di ondate di calore sempre più potenti.

Declino del suolo mai visto in 260 anni

Lo studio descrive che, considerando gli ultimi 260 anni, solo negli ultimi decenni c’è stato un declino radicale del suolo in termini di fluttuazione dei livelli di umidità. In pratica l’altopiano della Mongolia sta diventando sempre più arido e secco e l’acqua sta praticamente scomparendo.
Gli scienziati credono che “il clima semi-arido di questa regione è entrato in un nuovo regime in cui l’umidità del suolo non si attenua più in modo anomalo temperatura dell’aria elevata”.

L’acqua dell’altopiano mongolo sta scomparendo

L’altopiano mongolo ha suscitato negli ultimi anni diverse preoccupazioni. Già nel 2014, per esempio, in uno studio cinese si riportava una diminuzione del 26% del numero dei laghi nella zona con dimensioni superiori ad un km quadrato.
E ora, con questo nuovo studio, ci si accorge che non sanno scomparendo solo i grandi specchi d’acqua, come spiega Jee-Hoon Jeong dell’Università Nazionale Chonnam della Corea del Sud, ma che anche l’acqua del suolo sta letteralmente svanendo.

Effetti devastanti per popolazioni e animali erbivori

E quando l’acqua svanisce da una regione, ciò può avere effetti devastanti per tutte le popolazioni che vivono in quella regione o nei suoi pressi. Probabilmente all’inizio l’impatto maggiore sarà subito dagli animali erbivori, quelli che pascolano ma anche quelli selvatici che in quest’area non mancano.

Conseguenze a livello globale

Inoltre ciò che preoccupa gli scienziati del clima è che l’area della Mongolia e dei paesi circostanti è particolarmente connessa con le circolazioni atmosferiche globali, come spiega Simon Wang, ricercatore dell’Università Statale dello Utah che parla di onde atmosferiche estive che possono persistere sopra la Mongolia causando giganteschi ondate di caldo.
Lo stesso riscaldamento globale sta aumentando queste onde atmosferiche e un eventuale alta pressione prolungata o più intensa sulla Mongolia potrebbe avere conseguenze sull’intero emisfero settentrionale.

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